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Sono iscritto all'Ordine nazionale dei giornalisti dal 2004 (tessera numero 105362). Dal 2008 ricopro l'incarico di vice presidente di Assostampa Basilicata, l'organismo regionale aderente alla Federazione nazionale Stampa italiana (FNSI). Nel novembre 2007 sono stato delegato per la Basilicata al Congresso nazionale della FNSI tenutosi cinque giorni a Castellaneta Marina. Dal 2004 sono iscritto all'USSI (Unione stampa sportiva italiana, con tessera numero 042). Nel marzo 2009 ho partecipato in qualità di delegato per la Basilicata al Congresso nazionale dell'USSI tenutosi tre giorni a Pescara.


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mercoledì 29 febbraio 2012

POLICORO - Vinci è il candidato delle civiche



L'avvocato penalista scenderà in campo per essere un "duro e puro". «Il nostro progetto va oltre i partiti e gli storici clientelismi»


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
Filippo Vinci, 47 anni, avvocato penalista, laureatosi presso l'Università di Bologna, è il candidato sindaco di una coalizione di centro, moderata e cattolica, sostenuta principalmente dalla società civile, formata per il momento da tre liste civiche, animate, da Ottavio Di Vincenzo, Onofrio Lopatriello e Salvatore Celano. Vinci si pone al centro dello schieramento politico cittadino, offrendo la possibilità ai policoresi «che non vogliono stare ne con Bersani e ne con Berlusconi, di poter fruire di una proposta di governo scevra da condizionamenti partitici e da logiche extra comunali, che metta al centro la comunità laboriosa di Policoro che si alza alle cinque del mattino». Per lui un recente passato durato tre mesi soltanto quale assessore agli Affari generali nella giunta comunale uscente in cui è stato chiamato da tecnico apartitico. La prima uscita in cui verrà presentata ufficialmente la candidatura si terrà venerdì prossimo, 2 marzo, alle ore 20 presso la sala convegni dell'istituto religioso "Padre Minozzi".

Avvocato Vinci, una breve ma intensa esperienza da assessore ed ora la candidatura a sindaco.

«Per molti anni, anche se non sono così vecchio, mi sono dedicato allo studio del diritto ed alla mia professione, noncurante egoisticamente dei problemi della mia città, Policoro, in cui ho deciso da vent'anni di vivere e di far crescere i miei due figli. Poi mi sono accorto che non si può pensare solo al lavoro ed alla famiglia ed ho avvertito forte la necessità di impegnarmi in prima persona per la mia comunità che è quella in cui vivo e lavoro ed in cui sono nati e vivono i miei due figli».


Lei è sostenuto da forze trasversali della società civile e le sigle del Terzo polo?


«Innanzitutto voglio ringraziare chi ha creduto in me quale candidato sindaco di questo progetto che va oltre i partiti. Noi stiamo con la gente e con tutte le forze e le categorie sociali che con noi vogliono condividere questo ambizioso progetto: la centralità di Policoro e l'orgoglio di appartenervi per vederla crescere ogni giorno sempre di più. È questa la sfida che lanciamo. Chi vuole con noi sostenere questa causa si faccia avanti; resti fuori chi pensa di fare ancora politica clientelare, promesse non mantenute, in una sola parola chi vuol prendere in giro gli elettori che sono, prima di tutto, persone da rispettare. Il nostro è un progetto che guarda oltre gli steccati partitici e le sigle dietro cui, molto spesso, non si vede alcuno, se non gente tristemente arroccata. Non è un caso che da un'indagine di oggi pubblicata sul Corriere della sera, solo l'otto per cento degli italiani apprezza gli attuali partiti. Il disagio di chi come noi non si ritrova in questi contenitori preconfezionati, va ricercato proprio nel progressivo decadere della politica, negli scontri personali di potere nei quali dilaga la clientela e la lebbra della corruzione».


Chi la conosce è pronto a scommettere che lei affronterà l'imminente campagna elettorale senza fare sconti a nessuno. Non vorrà mica deluderli (ride, ndr)?


«Sono uno che Non le manda a dire. È noto che io non abbia alcun tipo di interessi. Mi interessa la comunità e la gente che la abita. Sono contro la casta dei palazzi del potere e rispondo ai cittadini e non ai senatori e deputati dei partiti che si ricordano della gente solo in campagna elettorale. Chi si aspetta da me attacchi gratuiti resterà deluso. L'opinione pubblica, invece, avrà il diritto, ed io ne ho il dovere, di conoscere fatti, autori e circostanze che allontanano sempre di più la gente, quella onesta e perbene che noi vogliamo, dai partiti e dalle meschinità e malefatte della politica».


Tutto sommato tre mesi di esperienza amministrativa l'hanno indubbiamente cambiata.


«Mi hanno totalmente cambiato. Ho avuto l'onore di amministrare con serietà la mia città e di occuparmi direttamente dei problemi della gente. Oltre a questo peró la politica mi ha fatto conoscere tanta gente con grande dignità, ma anche dei sedicenti strateghi avvitati su inutili tatticismi autoreferenziali per colpa dei quali la gente onesta e perbene fa fatica ad avvicinarsi alla politica».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

martedì 28 febbraio 2012

POLICORO - Vetere sceglie Montesano



Il capogruppo uscente di "Policoro democratica" indica una guida moderata. "Lopatriello non ha saputo portare avanti le cose che erano già in cantiere"


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- Carmine Vetere detto Nuccio, 42 anni, ingegnere edile laureatosi presso il Politecnico di Torino, è senza dubbio uno dei volti emergenti della politica policorese. Capogruppo uscente di "Policoro democratica" il movimento civico, vera e propria costola del Partito democratico, nel 2008 era stato eletto nel Pd con 225 preferenze, risultando il secondo degli eletti dopo Fabiano Montesano ed il quarto in assoluto tra tutte le liste. "Policoro democratica" sarà presente alle prossime elezioni comunali del 6 maggio con una propria lista a sostegno della coalizione di centrosinistra. Nei giorni scorsi il movimento che vede tra i suoi fondatori anche Antonio Di Sanza, presidente della Commissione regionale lucani nel mondo, ha aperto la sezione in via Caltanissetta nel rione "II Piano di zona". Con lui abbiamo parlato dell'imminente consultazione amministrativa, dei problemi della città, nonché del candidato sindaco del centrosinistra.

Ingegner Vetere, a Policoro si vota.

«Si torna alle urne perché, purtroppo, per la seconda volta da quando é cambiato il sistema elettorale, vi è stata un'interruzione prematura della consigliatura. Ritengo che Policoro rappresenti una realtà importante in questione, però non ha ancora la dimensione di una città per poter supportare il sistema elettorale vigente. A mio parere, solamente un candidato sindaco forte, autorevole e competente, potrebbe essere in grado di reggere un'amministrazione per cinque anni. Fermo restando che le forze della coalizione devono essere coese, e devono avere un unico punto di riferimento che è lo sviluppo della città».

Lei ha parlato di candidato sindaco, a che punto é la scelta, su chi siete indirizzati?

«Il centrosinistra ancora non ha scelto il proprio nome. I motivi sono due: il Pd non ha ancora espresso la propria indicazione che potrebbe essere il nome valido per tutti gli alleati, se come detto prima questi risulti essere forte, autorevole e competente; inoltre non è ancora stata definita la coalizione».

Nel Pd si fanno alcuni nominativi, tra questi Fabiano Montesano, Gianluca Marrese e Franco Labriola. Voi di "Policoro democratica", avete una predilezione particolare?

«Se devo essere sincero noi riteniamo che al nostro interno non manchino personalità da spendere in tal senso, tra cui sicuramente Antonio Di Sanza. anche il sottoscritto, a dire il vero viene sollecitato da alcuni amici per spendersi in prima persona. Tutto dipenderà dalla dialettica politica che andremo a sviluppare con gli alleati nei giorni a venire. In merito alla domanda esplicita sulla rosa Pd, all'interno del nostro movimento ad oggi non é stato affrontato in maniera incisiva l'argomento. È chiaro che se devo esprimere una preferenza personale ritengo di poter, senza offendere nessuno, preferire l'esponente moderato, Fabiano Montesano».

Ci parli dei problemi della città. Cosa serve con urgenza a Policoro?

«Oggi Policoro ha bisogno di rimettersi in moto. Fortunatamente malgrado il momento di crisi generale, continua ad essere una realtà attrattiva, per tutto il comprensorio Metapontino. Io ritengo che la prossima amministrazione nei primi cento giorni debba mettere in cantiere una serie di azioni per far capire che le cose andranno in un'altra direzione. Quindi bisogna sicuramente portare avanti il discorso del Contratto di quartiere, presentare il regolamento urbanistico ed il Piano d'ambito zona lido. Inoltre bisogna far sì che la raccolta dei rifiuti funzioni sicuramente meglio rispetto ad oggi perché purtroppo Policoro oggi é sporca. Il primo giorno che la nuova giunta si insedierà dovrà redigere un piano di azione per costringere i lottizzanti a completare le opere di urbanizzazione nei nuovi comparti di espansione».

In cosa ha fallito la giunta Lopatriello, secondo lei?

«Insieme a lui hanno fallito anche i suoi ex assessori, come Rocco Leone che si propone come il nuovo. Non ha saputo portare avanti le cose che erano già in cantiere, come il Contratto di Quartiere e la Società di trasformazione urbana che avrebbe consentito di riqualificare l'area dell'ex zuccherificio».


(da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 26 febbraio 2012

POLICORO - Serafino Di Sanza si ritira



Tramontano le speranze dei suoi sostenitori di creare una coalizione trasversale. La Dc sfiducia Suriano "reo" di sostenere Vinci, il Pdl presenta "Trenta"


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- Il consigliere provinciale e già sindaco Serafino Di Sanza ha deciso in via definitiva: non scenderà in campo alle imminenti elezioni comunali di Policoro del 6 maggio prossimo. Tramontano così le speranze dei suoi sostenitori di creare una coalizione trasversale fuori dai partiti per dire la propria contro i blocchi Pd e Pdl e varie sfumature o declinazioni centriste. A questo punto Ottavio Frammartino sarà candidato sindaco di "Policoro è tua" una civica che avrà anche il sostegno ufficiale di Sinistra ecologia e libertà. Al centro accadono le cose più strane. Il segretario cittadino della Dc Pasquale Suriano è stato sfiduciato soltanto perché ha apertamente detto di preferire l'avvocato Filippo Vinci quale candidato sindaco (sostenuto anche da Casa dei moderati e da due liste civiche di cui una animata dall'imprenditore Onofrio Lopatriello) anziché l'avvocato Gianni Di Pierri voluto da Fli, Api, Mpa e dal resto della Dc (Otello Marsano, Cosimo Simone e Saverio Carbone). A proposito di Dc, tale partito, in una nota ha fatto sapere di aver riunito il direttivo sezionale e di aver sfiduciato l'ex segretario. «Farà bene lo stesso professionista per il futuro - ha spiegato la Dc - ad intervenire nel dibattito politico come cittadino qualunque e non più come segretario della locale sezione della Democrazia Cristiana, la cui rappresentanza, a pieno titolo, viene assegnata a Cosimo Simone, vice segretario regionale del partito, in attesa delle scelte assembleari da parte dei simpatizzanti. E’ avvertito forte il bisogno di ricostruire spazi di unità tra le forze centriste, rifuggendo strategie divisionistiche, artatamente e surrettiziamente costruite anche con la complicità di cronista, notoriamente simpatizzante di esponente pidiessino, che farebbe bene ad occuparsi, invece, dei profondi dissidi in essere nel locale Partito Democratico».
Lo scrivente del comunicato accusa, in maniera a dir poco fuori luogo, poco elegante e puerile, la stampa, di «strategie divisionistiche». Ma raccontare ai lettori che il gruppo tanto caro alla Dc ha subito una scissione, non è affatto una «strategia» bensì la verità. Ci spiace che chi parla di un partito che contiene la nobil parola "democrazia" non rispetti il compito della stampa pronta ad essere attaccata quando racconta verità che nuocciono alla causa. Se Vincenzo Di Cosola, Onofrio Lopatriello e Filippo Vinci non stanno con Cosimo Ierone, Pino Callà, Antonio Nigro e Otello Marsano non è certo colpa del cronista. Avessimo tanto potere faremmo in modo che gente dal passato remoto politico ormai sepolto e dal futuro politico, invece, impossibile, non offendano il diritto inviolabile dell'informazione. Etichettando e cercando di screditare un umile cronista che ha il solo torto di raccontare la verità. In casa Pdl intanto, il candidato sindaco, il pediatra Rocco Leone, ha già consumato la sua seconda uscita pubblica. Infatti venerdì sera nei locali dell'istituto religioso "Padre Minozzi", i giovani del partito hanno presentato il progetto politico che si affiancherà al Pdl, denominato "Trenta" costituito da giovani trentenni di belle speranze, quasi tutti professionisti, animati dalla voglia di essere protagonisti del loro futuro. In casa centrosinistra infine, ieri mattina si è consumato l'ennesimo incontro stavolta di coalizione. Resta tutto ancora da decidere: il nome del candidato sindaco; se ci saranno le primarie ed ancora da chi è formata la coalizione, visto che l'Udc (che vorrebbe il candidato sindaco) al tavolo di ieri non ha partecipato.



(da Il Quotidiano della Basilicata)


Nella foto Pasquale Suriano della Dc e Filippo Vinci candidato sindaco di "Casa dei moderati" e liste civiche

sabato 25 febbraio 2012

POLICORO - Elezioni, l'incognita Di Sanza

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Il consigliere provinciale sta valutando se scendere in campo o meno. Se dovesse candidarsi potrebbe contare sull'apporto di tre liste


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- Giochi apertissimi in tutte le direzioni ed in tutti gli schieramenti politici in vista delle elezioni amministrative che si terranno il prossimo 6 maggio a Policoro. Il fatto nuovo è che Serafino Di Sanza, consulente del lavoro di successo, già sindaco della città dal 2006 al 2007 a capo della coalizione di centrosinistra, sta valutando se scendere in campo o meno. Proprio ieri pomeriggio Di Sanza che è anche consigliere provinciale di opposizione (dopo la rottura con il presidente della Provincia, Franco Stella, nella cui lista omonima era stato il primo degli eletti nel 2009), nel tardo pomeriggio intorno alle 18 ha riunito il gruppo dei suoi sostenitori per valutare il da farsi. L'indiscrezione parla di un rallentamento nella decisione. Ci sarà da aspettare. Il tempo c'è. Nulla è da dare per scontato. Se Serafino Di Sanza dovesse sciogliere la riserva e candidarsi a sindaco, stando a quello che è trapelato sotto forma di autorevole indiscrezione, potrebbe (o meglio, vorrebbe) contare sull'apporto di tre liste. La prima sarebbe lui stesso ad animarla, all'interno della quale il capolista sarebbe l'avvocato Enrico Bianco, già assessore alle Attività produttive nella sfortunata esperienza di centrosinistra, finita in anticipo a causa delle dimissioni contestuali di tre allora consiglieri comunali degli allora Ds: Francesco Mitidieri, Giuseppe Arcuri e Rocco Dimatteo che insieme agli otto consiglieri eletti all'opposizione sancirono molto prematuramente la fine di quell'amministrazione. Vicenda quest'ultima che ha cambiato per sempre la fisionomia del centrosinistra a Policoro, se si considera il fatto che Serafino Di Sanza nutriva allora buoni propositi rispetto al suo ingresso nel Partito democratico. Processo interrottosi per mano di una parte attuale del Pd, allora Ds. La seconda lista potrebbe essere "Policoro è tua" animata dal politico-blogger Ottavio Frammartino. La terza invece potrebbe essere portatrice di esperienze esterne, magari più vicine alle idee di centrodestra, e tra i candidati potrebbe esserci l'ex consigliere comunale della "Casa dei moderati", Giuseppe Ferrara, risultato determinante per l'interruzione anticipata della scorsa legislatura che vedeva alla guida della città l'allora sindaco, Nicola Lopatriello, ufficialmente non ricandidato alle imminenti elezioni. In casa Pd, invece, la riserva sul candidato sindaco ancora non è sciolta. Ci vorrà probabilmente una settimana o più. Intanto questa mattina si terrà un incontro di tutta la coalizione di centrosinistra tra cui oltre al Pd, logicamente, l'Italia dei Valori, "Policoro democratica", il movimento civico vicino al Pd, fondato da Antonio Di Sanza, (già consigliere regionale e attualmente presidente della Commissione regionale, "Lucani nel mondo") ed infine l'Udc che a Policoro vede due declinazioni: quella guidata dal segretario cittadino, Antonio Mastrosimone e quella dell'ex consigliere comunale, Mario Vigorito, componente della direzione regionale del partito. Tra i due ci sarebbero alcune divergenze di vedute, il primo guarda più volentieri al Terzo Polo, mentre il secondo, a costo di animare una lista civica, andrebbe insieme al Pd, nel centrosinistra come il partito fa ha fatto a livello regionale. Proprio per addivenire ad una sintesi tra queste due anime del partito, ieri sera il neo segretario regionale dell'Udc, Palmiro Sacco, si è recato a Policoro per un incontro tenutosi a "Villa Cirigliano" nella confinante contrada Panevino del Comune di Tursi.


(da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 24 febbraio 2012

POLICORO - La Dc sostiene il candidato Vinci



Si fa sempre più largo la figura del giovane avvocato già assessore tecnico. Una fetta importante del polo centrista si è già schierata a scapito di Di Pierri


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- C'è un fatto nuovo e di importanza rilevante all'interno delle dinamiche riguardanti i partiti ed i movimenti civici che si pongono al centro dello schieramento politico nella città di Policoro in vista delle elezioni amministrative del prossimo 6 maggio. La Democrazia cristiana per voce del suo segretario cittadino, l'ex consigliere comunale, noto medico e odontoiatra, Pasquale Suriano, fa sapere di dare il pieno sostegno per la candidatura a sindaco all'avvocato penalista, Filippo Vinci. Viene smentita così, in via ufficiale, la voce trapelata nei giorni scorsi, che Mpa, Fli, Api ed anche la Dc avessero indicato quale candidato sindaco l'avvocato Gianni Di Pierri. Vinci è sostenuto quindi, oltre che dalla Casa dei Moderati e da due movimenti civici (uno animato dall'imprenditore Onofrio Lopatriello), anche dallo scudo crociato. «Ci poniamo al centro - ha detto Suriano - aperti a forze civiche e moderate che con noi vogliono condividere questo progetto politico e sosteniamo l’avvocato Filippo Vinci, che non è espressione di alcun partito politico e chiamato nella precedente giunta proprio quale tecnico apartitico». Il segretario cittadino della Dc, gode della massima fiducia da parte del suo omologo regionale, Giuseppe Potenza. Una certezza in meno per Di Pierri, e non di poco conto, visto che egli stesso tempo fa con un comunicato stampa, aveva dichiarato la propria adesione al partito rappresentato a livello nazionale dall'ex sottosegretario al Miur, Giuseppe Pizza. A questo punto, Vinci, con le civiche che rappresentano certamente, seppur senza sigle nazionali una importante e consistente fetta dinamica dell'elettorato trasversale policorese che non si rivede ne nel centro destra e ne nel centrosinistra, sembra non avere più alcun bisogno di Mpa, Api e Fli, anche in considerazione del fatto che questi ultimi due partiti sono ritenuti avere da molti addetti ai lavori, scarso seguito elettorale ed incapaci pertanto di determinare equilibri politici, che vanno oltre il fatto di rappresentare di per sé una sigla. La spaccatura all'interno dei centristi che inizialmente sembravano dover stare tutti insieme, potrebbe tuttavia ancora rientrare. Infatti ieri pomeriggio è trapelata l'indiscrezione riguardo al fatto che i sostenitori di Di Pierri ci stiano ripensando. Vinci che appare determinato dunque ad affrontare la campagna elettorale senza indugio alcuno, a prescindere da altre alleanze, potrebbe essere l'uomo su cui si potrebbe ricompattare il fronte dei moderati per condividere con lui questo progetto politico di centro. Interpellato Vinci ha dichiarato: «Ringrazio gli amici - ha detto - che con me vogliono condividere questo importante progetto politico civico e moderato. Siamo uniti e determinati e andremo avanti nella convinzione che laddove non ci seguano le sigle, avremo la vicinanza delle persone perbene che con noi vogliono condividere questo progetto. Non sono un politico ne voglio diventarlo. Non entro nel merito delle ragioni della spaccatura, lascio a chi l'ha determinata la responsabilità di motivarla».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

COLOBRARO - Bernardo si ripropone




Il professionista è già pronto a ricomporre la lista vincente de "Il rilancio"



di PIERANTONIO LUTRELLI


COLOBRARO -
Il sindaco di Colobraro, l'avvocato Andrea Bernardo, 48 anni, in scadenza di mandato, sarà candidato nuovamente alle prossime elezioni amministrative del 6 maggio. Bernardo si affermò nel 2007 a capo di una lista civica denominata "Il rilancio", compagine vicina alle posizioni di centrosinistra. L'idea nacque ad un gruppo di amici quasi tutti coetanei (classe 1963) di adoperarsi per rilanciare (di qui "Il rilancio) le sorti del piccolo comune della collina materana e del Basso Sinni. Bernardo vinse contro la lista dell'architetto Egidio Fiorenza e quella del più volte sindaco "storico", Alfredo Castelluccio. Ora il primo cittadino, forte del lavoro svolto, ci riprova. Al momento non si conosce ancora il nome o i nomi, di chi lo sfiderà. «Nella lettera aperta che ho inviato a tutte le famiglie di Colobraro - ha raccontato il sindaco uscente al Quotidiano - quasi scherzosamente chiosavo dicendo che si trattava dell'ultima lettera da sindaco. Ma poi li avvertivo che ne sarebbero arrivate altre da candidato sindaco». Bernardo spiega le ragioni che lo spingono a volersi cimentare in una nuova avventura amministrativa. «Gli amici della civica "Il Rilancio" - ha continuato - vogliono che la nostra esperienza debba continuare con me alla guida anche per i prossimi cinque anni. Tale decisione è condivisa anche dai vertici del Partito democratico al quale sono iscritto. Sono stati cinque anni quelli appena trascorsi molto intensi, durante i quali personalmente e con tutto il gruppo abbiamo dato l'anima per fare in modo che Colobraro si potesse rilanciare. Abbiamo intrapreso diversi progetti - ha concluso - che speriamo di poter portare a termine, con il sostegno di tutti i cittadini, nella prossima consigliatura».
A differenza del 2007, questa volta i candidati alla carica di consigliere saranno soltanto sei invece di dodici. La giunta sarà composta da due soli assessori di cui uno avrà la delega di vicesindaco. La maggioranza sarà rappresentata da quattro consiglieri più il sindaco mentre la minoranza da due.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 22 febbraio 2012

POLICORO - Clima rovente sulle candidature



Il centrosinistra si sta orientando, duello interno tra Marrese e Montesano. Nel "Terzo Polo" (senza Udc) Mpa, Dc, Api e Fli indicano il nome di Di Pierri, Vinci precisa: «Non farò il "guardone"»



di PIERANTONIO LUTRELLI



POLICORO
- Ancora tanti dubbi e poche certezze. Si può sintetizzare così il momento pre elettorale che vede partiti politici e movimenti civici in corsa per allestire compagini e alleanze in vista delle consultazioni amministrative per l'elezione del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale di Policoro, fissate per il prossimo 6 maggio. Archiviata l'ufficializzazione (la prima ed unica per il momento) del candidato sindaco del Pdl, il pediatra, Rocco Leone, che correrà anche insieme ad alcune liste civiche, com'è orientamento del partito a livello nazionale, per quanto attiene agli altri schieramenti filtrano notizie ufficiose, indiscrezioni ed in alcuni casi primi passi tutti da confermare e magari rivedere prima di ufficializzare. Il centrosinistra è ancora alle prese con il suo perimetro, infatti, trattandosi di una coalizione che indiscutibilmente esercita un forte appeal, sono ancora in corso di definizione eventuali e probabili adesioni di partiti e liste civiche. È chiaro però che tutto questo sarà più delineabile una volta che si conoscerà il nome del candidato sindaco. Al di là dei posizionamenti tattici che legittimamente alcuni partiti sottopongono, la designazione di questa figura apicale, dovrebbe spettare al Partito democratico al cui interno sono in corso di valutazione i criteri per l'individuazione e designazione. In questi giorni sta tenendo banco all'interno del partito il "duello" tra Fabiano Montesano (ex Margherita), che gode di un grande consenso personale, espressione dell'area moderata vicino alle posizioni del senatore del Pd, Carlo Chiurazzi e Gianluca Marrese (ex Ds) componente della segreteria regionale del Pd, vicino alle posizioni del senatore Filippo Bubbico. Al di là del fatto che nel partito ci sono sicuramente altre legittime velleità, il tema di questi giorni riguarda soltanto i due. Montesano stando alle notizie in possesso dal Quotidiano godrebbe, a differenza di Marrese, del sostegno determinante di componenti della coalizione che in quanto appartenenti all'area moderata, prediligono senza farne mistero un candidato anch'esso moderato e di estrazione democristiana. Intanto lunedì scorso Pd, "Policoro democratica" e Udc (sia il segretario cittadino Antonio Mastrosimone che il componente del direttivo regionale, Mario Vigorito), si sono incontrati per parlare di coalizione. Assente l'Italia dei Valori che ha già dato il suo assenso ad una guida Pd. Mastrosimone ha detto di «avere problemi a riconoscere al Pd il candidato sindaco», mentre Vigorito non ne avrebbe ed è pronto con una lista di appoggio, magari civica al candidato democratico. Per fare il punto della situazione ed un po' di chiarezza in casa Scudo crociato, domani sera il neo segretario regionale Palmiro Sacco sarà a Policoro. Per venerdì o sabato il tavolo comunale del centrosinistra si riunirà nuovamente. Oggi invece è annunciata sempre nella cittadina jonica la presenza di Carmine Nigro, coordinatore regionale Api, il cui partito, insieme a Fli, Mpa ed alla Dc in un incontro tenutosi sempre lunedì nel tardo pomeriggio avrebbe indicato il nome dell'avvocato Gianni Di Pierri, iscrittosi tempo fa alla Dc, partito che a livello nazionale, ma non a Policoro, sta con il Pdl e non con le sigle del Terzo Polo, quale probabile candidato sindaco. Non ci sarebbe invece sul nome di quest'ultimo la convergenza dei rappresentanti di alcune liste civiche che si pongono al centro dello schieramento politico, i quali rappresentanti avrebbero invece indicato quale uomo forte e candidato sindaco, il noto avvocato penalista, Filippo Vinci, distintosi negli ultimi tre mesi quale assessore agli Affari generali, chiamato in giunta come tecnico apartitico e il cui lavoro è stato indubbiamente apprezzato in maniera trasversale sia dalla maggioranza che dalle opposizioni. Si attendono ora gli esiti di future riunioni attraverso le quali si dovrebbe in maniera unanime indicare il candidato della coalizione. Abbiamo interpellato telefonicamente le parti interessate, le quali sembrano però avere la bocca cucita. Siamo riusciti a strappare una sola battuta a Vinci «Non anticipo nulla - ha detto - certo è che in questa campagna elettorale non farò, come altri, il "guardone"».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 17 febbraio 2012

POLICORO - Il centrosinistra tira le somme


Lunedì il tavolo politico per l'alleanza che sarà allargata anche all'Api. Si lavora per individuare un candidato di area moderata



di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
Chi sarà il candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del Comune di Policoro? Indiscrezioni rispetto a velleità più o meno legittime ne filtrano molte, ma stando alle posizioni ufficiali ci sarebbe ben poco. Tutti si muovono (o credono di muoversi) dietro le quinte per paura di "bruciarsi" come si usa dire in politica. Della soluzione finale se ne parlerà lunedì prossimo 20 febbraio in un incontro, che si terrà nella sede comunale del Partito democratico, in cui sono stati chiamati a raccolta tutti i soggetti partitici che compongono il perimetro del centrosinistra che amministra dal 2010 la Regione Basilicata a sostegno del presidente della giunta, Vito De Filippo. L'appuntamento nasce su iniziativa dell'Udc e del suo segretario di sezione, Antonio Mastrosimone e di Policoro Democratica, in particolare dall'ex consigliere comunale, Carmine Vetere. Al tavolo parteciperanno oltre a queste due componenti dell'area moderata, anche il Pd, l'Italia dei Valori, gli "scissionisti" Udc, con in testa l'ex consigliere comunale, Mario Vigorito che insieme ad altri iscritti ha annunciato di voler presentare una lista a sostegno del candidato sindaco del Pd ed infine Alleanza per l'Italia (Api), partito rappresentato dall'ex consigliere comunale Antonio Nigro, fratello del segretario regionale, Carmine. Anche l'Api dunque al tavolo del centrosinistra, suo alveo naturale in Basilicata, se si considera che il partito fondato da Francesco Rutelli dopo la fuoriuscita dal Pd, consta del vice presidente della Provincia di Matera, Giovanni Bonelli e dell'assessore regionale all'Ambiente, Vilma Mazzocco. Ma l'Api è anche il partito a cui ha promesso amore l'ex sindaco Nicola Lopatriello. Anche se quest'ultimo insieme ai partiti ed ai movimenti civici che ne hanno retto l'amministrazione comunale negli ultimi mesi (Mpa, Città nuova, Dc, Casa dei moderati e Fli più Api) sono al lavoro per dare vita ad una coalizione definita «laboratorio di centro» che non può definirsi Terzo polo proprio per l'assenza dal progetto dell'Udc, il cui segretario nazionale Pierferdinando Casini è anche il leader italiano del Terzo Polo (proprio ieri è stato chiamato insieme a Bersani del Pd ed Alfano del Pdl dal premier Mario Monti per un incontro a Palazzo Chigi). Tornando al tavolo regionale di lunedì non è un caso che a volerlo siano proprio Udc e Policoro democratica che in assenza di un candidato sindaco proposto dal Pd per valutarne la condivisione, hanno chiesto di attuare la metodica delle primarie di coalizione. Tutto dipenderà adesso dal Pd. Se la segretaria di sezione, Beatrice Di Brizio, riuscirà a portare una proposta condivisibile gli alleati moderati potrebbero (o meglio dovrebbero) fare dietrofront sulle primarie. Alleati che sono riconducibili tutti all'area moderata e che, non è un mistero, gradiscono un candidato dell'area moderata del Pd. D'altronde laddove c'è da conquistare la guida del Comune dopo un governo di centrodestra, candidare un ex democristiano dà la garanzia di intercettare i voti moderati che altrimenti non si coagulerebbero nelle liste dei partiti moderati in lizza al proporzionale per i candidati consiglieri. Il caso ultimo di Montescaglioso insegna. Dopo due legislature di governo di centrodestra targato Mario Venezia, il centrosinistra si è affermato con Giuseppe Silvaggi, moderato storico di provenienza democristiana. Lo hanno capito tutte le anime del centrosinistra a prevalenza moderata che vogliono un sindaco di egual cultura politica.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)


Nella foto la segretaria del Pd di Policoro, Bice Di Brizio

martedì 14 febbraio 2012

POLICORO - E' già caos nel centrosinistra




Antonio Di Sanza (Policoro democratica) accoglie l'invito per le primarie. Mastrosimone prende posizione per l'Udc, ma i tesserati lo disconoscono


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
Caos nel centrosinistra di Policoro, non si sa ad oggi qual è la coalizione che affronterà le amministrative di maggio e chi la guiderà. Stanno venendo meno le certezze del Pd, poiché "Policoro democratica" la componente civica fondata da Antonio Di Sanza, con una nota ufficiale ha accettato l'invito del segretario cittadino dell'Udc di Policoro, Antonio Mastrosimone, di scegliere l'uomo guida della coalizione attraverso le primarie, mentre fino ad una settimana fa, in casa Pd dopo le consultazioni, pareva certo l'appoggio dei disanziani ad un candidato sindaco scelto dal Pd. «Le considerazioni svolte dalla segreteria cittadina dell’Udc di Policoro - spiega "Policoro democratica in una nota - sono condivisibili e meritano una rapida e compiuta risposta, in vista di una soluzione ai temi comuni da affrontare all’interno della costruenda coalizione, a partire dal programma, da proporre alla città e a quale candidato sindaco assegnare la guida della nuova aggregazione politica. Il Pd, pur nell’apprezzato sforzo di aggregare le forze omogenee all’interno di un progetto condiviso, allo stato non è stato in grado di definire una sintesi sugli argomenti che gli sono stati posti e cioè, proporre un candidato unico o un metodo condiviso per individuarlo e soprattutto definire uno spazio coalizzativo entro il quale confrontare le proposte di tipo politico programmatico oggetto dell’accordo. Se questa è la situazione - continua il movimento di Antonio Di Sanza - e visti i tempi a disposizione che non consentono a nessuno di far subire scelte per inerzia, "Policoro Democratica", aderendo alla soluzione proposta dall’Udc, ritiene possibile lo svolgimento delle primarie di coalizione, utili tra l’altro proprio al Pd al fine di permettergli di definire un candidato unico, a patto che entro questa settimana si sappia da chi è composta la coalizione. Coalizione che per "Policoro Democratica" al momento si compone di tre soggetti politici e che attende di sapere se Idv, l’Api e altre espressioni politiche, culturali o civiche sono interessate ad una alleanza elettorale. A tal fine, entro la metà della settimana, il delegato di questa lista convocherà ad un tavolo congiunto i responsabili delle singole forze alleate e insieme proverà a capire se le primarie possono essere lo strumento di selezione, fissando per sabato 10 e domenica 11 marzo il loro svolgimento. Per ciò che ci riguarda - conclude - pensiamo che le primarie davvero possono essere non solo uno strumento democratico di scelta del candidato». Ma se Mastrosimone parla a nome dell'Udc di Policoro, in quanto segretario, nel partito di Casini esiste una fetta di tesserati che ne disconosce la paternità. «Di quale Udc stiamo parlando?» Ha detto al Quotidiano, l'avvocato Nicola Stigliano, iscritto alla sezione di Policoro con tessera numero 191224, componente del direttivo provinciale e delegato al congresso regionale. «Quando - si chiede quest'ultimo - si è strutturato il nostro partito a Policoro? Con quale metodo si sono costituiti gli organismi? Chi ha convocato il congresso cittadino (il 27 novembre 2011, ndr)? Si sappia che il sottoscritto e numerosi altri tesserati, i due terzi degli iscritti alla sezione di Policoro, non ha ricevuto alcun invito. La cosa sconcertante, poi, è che colui che ad oggi parla da leader del partito invitando ad attuare le primarie di coalizione affinché "venga assicurata la condivisione di un programma ed il rispetto della più ampia forma di democrazia che parta dai più basilari bisogni della nostra comunità", quando egli stesso si è proclamato leader di un partito senza il consenso e la condivisione, che come previsto dal nostro statuto deve coinvolgere tutti gli iscritti. Parliamo - continua Stigliano - di un partito politico o di cosa? Non vi è stata per i motivi che ho appena esposto, condivisione alcuna sulla linea politica del partito come ad esempio in vista delle amministrative, rispetto alla quale chiederò formalmente chiarimenti alla segreteria provinciale, regionale e nazionale. Noi disconosciamo la guida dell'Udc policorese e come parte di questa comunità diremo la nostra alle imminenti elezioni comunali con una lista civica che farà parte sicuramente della coalizione di centrosinistra così come a livello regionale, il tutto in attesa - conclude - che si faccia chiarezza sulla paternità o meno della guida della sezione cittadina».

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

PISTICCI - «Sono a tutti gli effetti sindaco Pd»


Vito Di Trani lavora per far rientrare la frattura interna al partito. «In occasione del voto per l'Area programma ho sostenuto il candidato Francomano»


di PIERANTONIO LUTRELLI


PISTICCI -
Il sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, medico di base (il suo ambulatorio è a Marconia) molto stimato e conosciuto, eletto nel maggio del 2011 e che dallo scorso maggio 2009 ricopre anche la carica di consigliere provinciale del Pd, com'è ormai risaputo, al Comune ci è arrivato con una lista in antitesi allo stesso Pd, denominata "Forum democratico", sconfiggendo il suo stesso partito che con i consiglieri Badursi e Mastroluisi siede all'opposizione. La vittoria arrivò al ballottaggio proprio contro il candidato sindaco del Pd ufficiale (quello col simbolo), Andrea Badursi, che si era alleato con l'Api ed altri centristi. Di Trani invece aveva messo in piedi un'alleanza con Udc e Popolari Uniti, forze che insieme a Forum democratico ora amministrano la città. Fu un "Pd contro Pd" che fece molto discutere, ma il segretario regionale del Pd, Roberto Speranza, nel corso della direzione regionale in cui l'analisi del voto amministrativo comunale era all'ordine del giorno, legittimò politicamente lo strappo di Forum, dicendo «Di Trani è il nostro sindaco». Ciononostante, da allora nella massima assise municipale di Pisticci "Forum democratico" è ovviamente in maggioranza, mentre il Pd siede, da mandato elettorale, all'opposizione, anche se in alcune occasioni sia Badursi che Mastroluisi hanno dato segni di vicinanza a Di Trani, votando a favore alcuni punti all'ordine del giorno proposti dalla maggioranza, mentre in altri casi si sono astenuti. Pare infatti che la dicotomia Forum - Pd, com'era inevitabile e preventivabile, sia destinata, tempo qualche mese, ad essere superata. È eloquente l'atteggiamento del sindaco pisticcese nella vicenda ultima dell'Area programma, nella quale ha fatto squadra con i colleghi del Pd. «Sono del Pd a tutti gli effetti - ha spiegato il primo cittadino pisticcese intervistato dal Quotidiano - si tratta solo di sfumature che si stanno risolvendo. Nella sostanza nessuno può incolparmi del contrario, visto che mi comporto da uomo di partito in ogni occasione. Ad esempio, di recente ho partecipato all'incontro dei sindaci del Pd per decidere l'organigramma dell'Area programma, in cui abbiamo eletto presidente il sindaco di Rotondella, Enzo Francomano e designato il Comune di Tursi quale ente capofila. Ebbene - ha tenuto a far notare Di Trani - Pisticci avrebbe avuto tutte le carte in regola per far pesare il proprio campanile, ma invece abbiamo preferito dare protagonismo ai piccoli centri privilegiando la costruzione di una rete sinergica che porterà dei buoni frutti anche al nostro Comune, vedi la questione del Giudice di pace, del Tribunale e dell'ospedale di Tinchi, nonché - ha concluso - dell'aviosuperficie di Pisticci Scalo».


(da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 12 febbraio 2012

PISTICCI - «Così farò crescere Pisticci»




Primo bilancio programmatico e progetti futuri del sindaco Vito Di Trani. "Non mi interessano i traguardi politici personali, sono del Pd e lavoro per la comunità"


di PIERANTONIO LUTRELLI



PISTICCI
- Ad otto mesi dalla elezione alla carica di sindaco di Pisticci, Vito Di Trani, in un'intervista concessa in esclusiva al Quotidiano parla a trecentosessanta gradi delle vicende politiche ed amministrative del suo Comune. Il sindaco che è anche consigliere provinciale del Partito democratico, ha affrontato la questione dello strappo con il partito a livello locale alle scorse elezioni.


Sindaco sono trascorsi abbondantemente i primi cento giorni. Può farci un bilancio dell'attività svolta?


«Nonostante ho dovuto combattere contro situazioni di emergenza di vario tipo sul territorio che hanno comportato delle spese per il Comune, posso dire innanzitutto che abbiamo riavviato la macchina comunale. Il parcheggio multipiano di Pisticci centro è pronto, così come il piano dei parcheggi; stiamo per ultimare i lavori alla nuova sede del Tribunale in via Cantisani; tra non molto sarà pronta la nuova sede del Commissariato di Polizia di Marconia; presto aprirà i battenti il cinema comunale a Marconia; abbiamo rifatto la sede della scuola elementare di Marconia in via San Giovanni Bosco, bonificata dall'amianto, ristrutturandola completamente con un costo di oltre centomila euro; abbiamo servito con internet gratuito piazza Elettra a Marconia, piazza Umberto I e Piazzale del Casale a Pisticci centro. La rete wi-fi sarà estesa nell'area lido e stiamo verificando la possibilità di estenderla anche a Pisticci Scalo e Tinchi. Inoltre stiamo lavorando per riportare nel più breve tempo possibile il Distretto sanitario a Pisticci centro non appena ci verranno consegnati i locali ristrutturati della ex Inam. Per quanto riguarda la promessa che feci in campagna elettorale di favorire la mobilità sul territorio comunale, abbiamo istituito una nuova linea di autobus Marconia-Pisticci alle ore 11,30 dando agli anziani, inoltre, la possibilità di usufruire in maniera gratuita il servizio urbano in tutto il territorio comunale. Il vice sindaco con delega alle Attività Produttive, Domenico Albano, ha voluto candidare un progetto per la concessione di agevolazioni per la progettazione e realizzazione di interventi per il contenimento dei consumi energetici della pubblica illuminazione. Il finanziamento ottenuto è di trecentomila euro e Pisticci si è classificata al primo posto. Come non dire del successo delle "Meraviglie di sabbia", progetto voluto e realizzato dall'assessore Francesco Laviola, che insieme all'associazione Lykeios ha portato cinquemila persone a Pisticci centro ad ammirare il presepe. Encomiabile anche il lavoro dell'assessore all'Ambiente, Antonio Capistrano occupatosi dell'emergenza rifiuti e della questione amianto».


Ed in futuro?


«Stiamo per approvare tre progetti. Il primo per la messa in sicurezza della scuola elementare di via Monreale a Marconia e della scuola materna in via Togliatti. Infine vi è in cantiere la realizzazione di un centro multimediale a Pisticci scalo recuperando la struttura della vetusta scuola materna. Nella frazione di Centro agricolo è prevista e finanziata la realizzazione di un asilo nido e stiamo lavorando per risolvere sempre in quella frazione l'annosa questione del recupero delle case popolari, nonché della riqualificazione dell'arredo urbano. A Pisticci centro realizzeremo il collegamento delle fogne dei rioni Dirupo, Tredici e Terravecchia, verso un nuovo depuratore che Acquedotto lucano si é già impegnato a realizzare nella zona sottostante la chiesa Madonna delle grazie. Assesteremo in questo modo il territorio dal punto di vista idro-geologico, in questo modo viene meno uno dei presupposti per l'abolizione del decreto del Presidente della Repubblica di trasferimento dell'abitato».


Pisticci è un territorio vasto e variegato, avete anche una zona lido importante ed il porto.


«Per quanto riguarda i villaggi è in atto una politica di integrazione dell'area lido con il resto del territorio comunale ad ogni livello. Le strutture dovranno pagare il dovuto dei tributi al pari di ogni cittadino o azienda presente qui da noi, peró il nostro impegno è quello di fornire servizi all'altezza di una città importante. Abbiamo ottimi rapporti con gli imprenditori del settore e nell'ambito della legalità facilitiamo i percorsi. Auspichiamo di favorire in questo modo l'occupazione dei nostri concittadini».


Lei è consigliere provinciale del Pd, ma al Comune ci è arrivato con una lista in antitesi allo stesso Pd, denominata " Forum democratico", sconfiggendo il suo stesso partito che con i consiglieri Badursi e Mastroluisi siede all'opposizione. Il segretario regionale del Pd, Roberto Speranza, all'indomani della sua affermazione, nel corso della direzione regionale disse «Di Trani è il nostro sindaco». Come stanno le cose?



«Io sono del Pd a tutti gli effetti, a Pisticci si tratta solo di sfumature che si stanno risolvendo. Nella sostanza nessuno può incolparmi del contrario, visto che mi comporto da uomo di partito in ogni occasione. Ad esempio ho partecipato all'incontro dei sindaci del Pd per decidere l'organigramma dell'Area programma, in cui abbiamo eletto il sindaco di Rotondella presidente ed il Comune di Tursi capofila. Ebbene, Pisticci avrebbe avuto tutte le carte in regola per far pesare il proprio campanile, ma invece abbiamo preferito dare protagonismo ai piccoli centri privilegiando la costruzione di una rete che porterà dei buoni frutti anche al nostro Comune, vedi la questione del Giudice di pace, del Tribunale e dell'ospedale di Tinchi, nonché dell'aviosuperficie di Pisticci Scalo».


Al di là della sostanza quando un reintegro anche formale di Forum all'interno del Pd?


«Ne stiamo parlando ma quello che è importante in questo momento è mantenere il gruppo consiliare coeso e portare avanti problematiche di interesse collettivo, la cui soluzione trova condivisione anche da coloro che sono stati eletti non in maggioranza. Ringrazio tutti quanti per il senso di responsabilità, eletti e non eletti, e ribadisco che siamo aperti a recepire consigli anche da coloro che non hanno ottenuto un seggio tra i banchi del Consiglio, perché li riteniamo rappresentativi di una parte della città».


Lei è stato candidato nel Pd alla Regione nel 2010 quando ancora non era sindaco, ottenendo circa 2000 consensi. Ora da sindaco, visto che la sua popolarità é aumentata, di conseguenza anche il suo potenziale elettorale. Quali altri traguardi ha a questo punto Vito Di Trani, visto che è il sindaco del terzo Comune della Basilicata?


«I traguardi personali non mi interessano più di tanti, quello che a me interessa particolarmente è far crescere una classe dirigente degna di tale nome e far si che molti ragazzi capaci che siedono in consiglio comunale e non, possano anche in tempi brevi occupare postazioni importanti nell'ambito regionale e non».


La questione Geogastock vi vede esclusi dalla ripartizione delle royalties. Come mai questa scelta?


«Da sindaco non ho fatto altro che dare seguito alla decisione unanime del Consiglio comunale che ha posto innanzitutto la questione della massima salvaguardia ambientale. Abbiamo fatto comunque delle richieste compensative che riguardavano non solo Pisticci, ma tutti i comuni della valle area industriale inclusa, chiedendo il due per cento del gas stoccato, ossia gas gratis per tutti che avrebbe comportato un rilancio produttivo dell'area attraverso l'abbattimento della bolletta energetica. Così non è stato, ma il discorso non é concluso. Una cosa è certa: che non siamo disposti in nessun caso a svendere il nostro territorio».



(da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 10 febbraio 2012

POLICORO - Prove tecniche di elezioni



Vivace l'attività di tutte le forze politiche fra alleanze e consultazioni. Il Pd nel frattempo dovrà sciogliere il nodo rappresentato dall'Udc


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
Sono quattro, per ora, i potenziali candidati alla carica di sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative al Comune di Policoro, commissariato dallo scorso gennaio a seguito delle dimissioni contestuali di undici consiglieri comunali su venti. Attualmente il Comune è amministrato dal vice prefetto vicario di Matera, Alberico Gentile. I candidati ufficiali alla carica di primo cittadino sono soltanto due, per ora. Si tratta di Rocco Leone del Pdl che guiderà una coalizione che va oltre il suo stesso partito di cui ricopre la carica di coordinatore cittadino. «Il nostro obiettivo - ha detto Leone, pediatra di fama, interpellato telefonicamente - è quello di presentarci al giudizio degli elettori con quattro liste, in cui sará rappresentata tutta la parte sana della città». Altra certezza è rappresentata dalla candidatura a sindaco di Ottavio Frammartino, che presenterà una lista denominata "Policoro è tua", compagine sostenuta dalla sinistra policorese (Rifondazione comunista e Sel), ma che «coinvolgerà anche persone provenienti dalla società civile e da altre esperienze politiche». Per i restanti schieramenti che vanno profilandosi, il laboratorio di centro, sostenuto dalle forze che hanno amministrato Policoro negli ultimi mesi dopo l'uscita del Pdl dall'allora maggioranza, costituito dai partiti Api, Fli, Mpa e Democrazia cristiana nonché dai movimenti civici, "Città nuova" e "Casa dei moderati", sta consumando molte riunioni al suo interno nell'ultimo periodo, ma al di lá di sorprese dell'ultim'ora, dovrebbe puntare sulla candidatura dell'avvocato penalista Filippo Vinci, messosi in luce negli ultimi quattro mesi nell'amministrazione comunale uscente in qualità di assessore agli Affari generali, chiamato in qualità di tecnico apartitico. La sua designazione é ormai in fase avanzata e manca soltanto il crisma dell'ufficialitá. Infine vi è la coalizione di centrosinistra che è formata per il momento dal Pd che esprimerà il candidato sindaco, dall'Italia dei valori, da "Policoro democratica", il movimento cittadino fondato da Antonio Di Sanza che si rivede nelle posizioni e nella politica del Pd, seppur con qualche distinguo solo a livello locale, dalla lista civica dell'ex consigliere comunale, Mario Vigorito e molto probabilmente anche dall'Udc. Proprio ieri sera la segretaria del Pd policorese, Bice Di Brizio, insieme ad una delegazione del suo partito, ha incontrato, nell'ambito delle consultazioni con tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra, il segretario cittadino dell'Udc, Antonio Mastrosimone vela rispettiva delegazione, per valutare programmi e alleanze comuni. Quello con il partito di Pierferdinando Casini è l'ultimo incontro delle consultazioni, ora il Pd che ha già incontrato nei giorni scorsi "Policoro democratica" e mercoledì scorso l'Italia dei valori, (incassando il sostegno di entrambe le forze che allestiranno una lista di sedici candidati alla carica di consigliere, collegata al candidato sindaco, che come detto sarà scelto dal Pd), una volta sciolto il nodo Udc che pare sará in grado di presentare due liste, dovrà riunirsi al suo interno e sciogliere la "prognosi" sul candidato sindaco della coalizione. Una cosa è certa: questi sará scelto con il criterio di chi aggrega di più oltre che di chi riceverà il maggior gradimento tra le forze alleate.


(da Il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 8 febbraio 2012

SCANZANO JONICO - Auto fuori strada, muore un giovane



Paolo Cafarelli, aveva 38 anni. ingegnere ambientale, lavorava in Valbasento in un'industria farmaceutica. Era molto amato. Lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nei tanti amici


di PIERANTONIO LUTRELLI


SCANZANO JONICO
- La notizia della sua morte ha lasciato basiti tutti. Incredulità, stupore, dispiacere e commozione, non sono, per chi scrive, specialmente in questo caso, parole di circostanza o sentimenti di rito. Paolo Cafarelli, avrebbe dovuto compiere 39 anni soltanto, tra qualche mese, ma il tragico destino lo ha strappato all'affetto dei suoi cari nella notte tra lunedì e martedì scorso, quando
ha perso il controllo della sua automobile, una Bmw grigio chiaro metallizzato ed è morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada statale 106 Jonica, nel tratto Nova Siri - Scanzano Jonico, precisamente nel territorio di Rotondella, all’altezza del bivio per la statale Sinnica, la Bmw è andata a urtare contro il guard-rail che separa la Jonica dalla complanare che porta verso la zona artigianale di Policoro. Era circa l'una di notte e per Paolo che a quanto pare, è morto all’istante, non c'è stato nulla da fare. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 nella Chiesa Maria Ss Annunziata di Scanzano. Paolo, che proveniva da Nova Siri, dove siera incontrato con amici, dopo l'incidente, è stato subito trasportato nell'obitorio del cimitero di Policoro.
Paolo lascia i genitori ed un fratello ed una sorella nati dopo di lui. La sua è una famiglia modello, dalla quale Paolo ha avuto un'educazione impeccabile, ma non rigida. Io lo conobbi nel lontano 1983, abitava nello stesso palazzo in cui abito io. Da allora ci siamo sempre frequentati da buoni amici ed anche se ultimamente non più come prima, a causa degli impegni di entrambi, ci bastava un incontro casuale per fermarci per ore a raccontare le nostre cose. Paolo era un ragazzo dotato di un'intelligenza e di una perspicacia al di sopra della media, è stato lui il primo della comitiva ad usare da sempre per primo il computer. Con lui potevi parlare di tutto, gli piaceva approfondire temi di attualità delicati, verso i quali aveva sempre un approccio originale. Amava il calcio e la sua Juventus e tutti i giochi ad esso collegati. Era lui che organizzava il "fantacalcio" con gli amici. In generale amava tutti i giochi di società che da sempre proponeva e illustrava a tutti noi amici. Era un ragazzo completo, gioioso a cui piaceva vivere bene, vivere e lasciar vivere. Ultimamente gli ero stato molto vicino, poiché aveva avuto un problema personale che aveva superato nel giro di pochi mesi. Paolo aveva studiato ingegneria elettronica a Pisa, ma lontano dalla sua famiglia non ci sapeva stare, per cui dopo qualche anno il suo rientro a Scanzano. Dopo un po' si iscrisse ad Ingegneria Ambientale a Matera e fui proprio io ad accompagnarlo. Si laureò subito e dopo pochi mesi, abile com'era non tardò l'ingresso nel mondo del lavoro, trovando subito occupazione in Valbasento in un'azienda farmaceutica in cui si fece apprezzare dai primi giorni. La BMW l'aveva comprata da circa tre anni dopo aver tenuto una Punto. Caro Paolo sono tanti gli aneddoti che potremmo raccontare. Già ci manchi.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

POLICORO - Il Pd apre le consultazioni



Sono entrati nel vivo gli incontri politici per la scelta del candidato sindaco. Lo esprimerà il partito maggiore. Il laboratorio di centro punta su Vinci


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
Il grande cantiere del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative al Comune di Policoro che si terranno il prossimo 6 maggio è partito ormai da diversi giorni. Tutto è incentrato sul partito-coalizione per antonomasia, il Partito democratico, la cui segretaria cittadina, Beatrice Di Brizio è al lavoro per confezionare insieme agli alleati la coalizione da presentare al giudizio degli elettori. Il Pd, dunque, come accade un po' dappertutto, funge non solo da partito regista, ma al contempo dovrà esprimere pure il candidato alla carica di sindaco. A riconoscerlo è anche Antonio Di Sanza, di "Policoro democratica" la componente civica orbitante al Pd ad ogni livello, che insieme al suo gruppo ha incontrato nella serata di lunedì scorso la segretaria cittadina ed i rappresentanti del Pd di Policoro, proprio nell'ambito delle consultazioni con i partiti ed i movimenti civici del centrosinistra messe in campo da Di Brizio. «Dopo aver discusso delle imminenti elezioni amministrative - ha detto Di Sanza - abbiamo ribadito nell'incontro quanto sostenuto nei giorni antecedenti lo scioglimento del Consiglio Comunale e cioè che i partiti hanno il dovere di assumersi la responsabilità della proposta politica. Il Pd per il centrosinistra ha la legittima prerogativa, riconosciutagli anche da "Policoro democratica", di indicare il candidato sindaco (o lo strumento per arrivare ad un candidato condiviso) nonché la coalizione e le linee guida di un programma. Definita la sua posizione unitaria - ha concluso Di Sanza a nome di "Policoro democratica" - il Pd, la comunichi ai suoi alleati e se convincente la stessa troverà sicuro sostegno elettorale ad iniziare proprio dalla lista di "Policoro Democratica"». Stasera Di Brizio, incontrerà una delegazione di Italia dei valori, mentre domani sera sarà la volta dell'Udc. Nei prossimi giorni, è stabilito in calendario anche un incontro con Ottavio Frammartino che dovrebbe guidare una civica dal nome accattivante "Policoro è tua" sostenuta da Rifondazione comunista, da Sel e da pezzi di società civile. Tornando al candidato sindaco dell'intera coalizione di centrosinistra che dovrà esprimere il Pd, bisognerà attendere ancora una settimana, al massimo dieci giorni, quando a consultazioni terminate, il perimetro della coalizione e dell'alleanza avrà una fisionomia ben delineata. Intanto sembra sfumare un progetto «alternativo ai partiti» che poteva vedere un coinvolgimento diretto del consigliere provinciale, nonché ultimo sindaco di centrosinistra, Serafino Di Sanza, il quale, anche per motivi personali di lavoro che lo porteranno spesso a Bologna, ha inteso desistere. Il gruppo dei centristi che ha sostenuto l'amministrazione comunale uscente, dovrebbe, stando alla logica (visti i continui riconoscimenti e gli applausi ricevuti durante l'unica uscita pubblica), piuttosto che alle indiscrezioni autorevoli di cui il Quotidiano dispone, candidare alla carica di sindaco l'avvocato Filippo Vinci, noto penalista, cimentatosi in qualità di tecnico apartitico, con ottimo profitto nella vita amministrativa in qualità di assessore agli Affari generali, dallo scorso settembre allo scorso gennaio. Completa il quadro dei candidati sindaci, il pediatra Rocco Leone, che guiderà una coalizione animata dal Pdl.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

martedì 7 febbraio 2012

SCANZANO JONICO - «Un Comune alla bancarotta»



Attacco frontale del consigliere Ripoli (Pdl) sui pagamenti non garantiti. Secca la replica del sindaco Iacobellis che elenca tutti gli introiti recenti dell'ente


di PIERANTONIO LUTRELLI


SCANZANO JONICO
- «La nave comunale affonda. Lo “squarcio” economico è di dimensioni spaventose tanto che non ha trovato smentita la nostra pubblica denuncia in merito all’innalzamento delle tasse al massimo livello. Ed il sindaco, frattanto, continua con le promesse da marinaio». É quanto sostiene il capogruppo consiliare del Pdl al Comune di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli. «Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, infatti - ha spiegato quest'ultimo riferendosi al primo cittadino, Salvatore Iacobellis - su sollecitazione del gruppo consiliare del Pdl, si era impegnato a risolvere il problema delle urbanizzazioni della zona artigianale al massimo entro fine gennaio. La promessa, puntualmente e come al solito, è stata disattesa e gli imprenditori, pur avendo pagato i relativi oneri- ha continuato - restano privi di servizi essenziali (acqua e fogna). Se non si presta attenzione ai siti produttivi della città come può pensarsi di svilupparne l’economia? Iacobellis - ha concluso Ripoli - dovrebbe prendere atto che non è più in grado (invero non lo è mai stato) di soddisfare le esigenze della comunità e, dunque, farebbe bene a rassegnare le dimissioni per evitare conseguenze ancor più dannose». Pronta e dettagliata non senza alcune stoccatine, com'è nel suo stile, la replica del sindaco. «Poverino - ha detto Iacobellis riferendosi a Ripoli - dovevamo fallire a gennaio e non siamo falliti. Abbiamo rispettato il Patto di stabilità. Dei suoi strombazzati debiti sui giornali, riferiti al 31 dicembre 2012, abbiamo pagato mutui, stipendi ai dipendenti con relativa tredicesima, fino alla mensilità di gennaio. Con Acquedotto lucano stiamo appaltando opere per un importo pari a tre milioni e duecentomila euro. Abbiamo pagato lavori dal 9 gennaio scorso ad oggi per un milione e ottocento mila euro. Stiamo pagando una marea di piccoli fornitori. Mi dispiace per Ripoli, sono fortunato perché abbiamo incassato ottocento trentaseimila euro dall'Alsia. Abbiamo pagato la Tradeco per quattrocentocinquanta mila euro e la discarica di Colobraro per centomila euro. Meglio essere brutti e fortunati - ha continuato - che belli e perdenti.
E non è finita. Infatti il Comune di Scanzano avanza ancora trecentottanta mila euro di trasferimenti dallo Stato per il 2011, e, udite, udite, l'architetto Arcangelo Taddeo, che avvalendosi della documentazione fornitagli dal consigliere Scardillo per la nota vicenda Cit Holding, ci aveva messo causa ad Ostuni, poverino, è stato rinviato a giudizio per le note vicende della bancarotta del gruppo. Speriamo che il gip di Milano acquisisca anche la convenzione firmata anche dall'architetto Taddeo, con l'allora sindaco pro tempore (Mario Altieri, ndr) consorte della consigliera Scardillo. Come vedi caro Ripoli - ha concluso - gli artisti di Scanzano sono i tuoi colleghi di opposizione».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 5 febbraio 2012

POLICORO - Montesano si fa largo nel Pd



Una personalità moderata che sta raccogliendo sempre più consensi interni. Tra i competitor più quotati c'è Filippo Vinci già acclamato dai suoi



di PIERANTONIO LUTRELLI



POLICORO
- Tante velleità, ma poche certezze. Fino ad ora. Si può sintetizzare così quanto va profilandosi sul panorama politico policorese in vista delle elezioni amministrative del prossimo 6 maggio. Nel Pd, c'è una novità importante, si fa largo sempre più la candidatura di Fabiano Montesano, il più suffragato del partito alle scorse elezioni. Montesano, 62 anni, figura esperta e moderata potrebbe rappresentare la figura sintesi di un partito variegato ricco di esperienze e di dirigenti di livello. Suo padre, Nicola, figura indimenticata, è stato in passato più volte sindaco. Restano tuttavia in piedi altre candidature o auto candidature, tra le quali quella di Gianluca Marrese, capogruppo uscente e componente della segreteria regionale del Pd e di Franco Labriola, anch'egli consigliere comunale uscente con un lungo passato da assessore alla Provincia di Matera. I due sono di estrazione diessina, il primo vicino al senatore Filippo Bubbico, mentre il secondo al consigliere regionale Enzo Santochirico. Montesano, facente parte dell'area della ex Margherita (nella cui lista nel 2006 risultó anche allora il primo eletto) che ruota intorno al senatore del Pd, Carlo Chiurazzi, sarebbe sostenuto anche dalla componente "Policoro democratica" che fa capo all'ex consigliere regionale e comunale, attualmente presidente della Commissione regionale "Lucani all'estero", Antonio Di Sanza. Con il Pd correranno anche Udc, Idv e la civica allestita dall'ex consigliere comunale, Mario Vigorito. Per ora. I partiti che hanno sostenuto l'amministrazione uscente guidata dal sindaco, Nicola Lopatriello, che ha annunciato venerdì scorso di non candidarsi più, Mpa, Città nuova, Dc, Casa dei moderati, Api e Fli, ancora non hanno deciso, anche se a giudicare dall'incontro a "Padre Minozzi" la base è sembrata invocare il nome di Filippo Vinci, ex assessore tecnico per quattro mesi soltanto. Il noto avvocato penalista, 47 anni, ha ricevuto infatti cinque applausi di cui uno finale a scena aperta. Ha infiammato la platea. Ha fatto un discorso da leader. É stato come se non ci fosse alcun bisogno di fare un nome. Emergeva infatti che la platea, all'unanimità, avesse indicato il candidato naturale proprio nella figura del tecnico apartitico che in quanto tale ha aperto «a tutti gli uomini volenterosi e capaci che vogliono contribuire alla crescita della città di Policoro». La sensazione è che la base potrebbe restare delusa, nel caso in cui Vinci non accettasse l'investitura, così sciupando un'occasione per quelle forze nuove e della società civile che con lui potrebbero sostenere un'eventuale coalizione. Sta emergendo poi, anche un progetto trasversale e non connotato politicamente. Animato principalmente dal consigliere provinciale Serafino Di Sanza che, come dice l'ex assessore, Enrico Bianco, anch'egli parte operativa dell'iniziativa, «ha la capacità di mettere insieme pezzi di elettorato che altrimenti potrebbero orientarsi benissimo sia a destra che a sinistra». Con loro anche Ottavio Framamrtino di "Policoro è tua". «Stiamo lavorando - ha detto - per aggregare pezzi importanti della società civile di Policoro, per dare alla città una classe dirigente all'altezza dei gravosi compiti che spetteranno a chi andrà ad amministrare, nel segno del cambiamento e del rinnovamento. "Policoro è tua" ha l'intenzione di restituire la città ai policoresi. Si tratta di un'aggregazione post ideologica che prende ispirazione dall'incontro tenutosi a Napoli, tra i sindaci di Bari e Napoli, Michele Emiliano e Luigi De Magistris ed il governatore della Puglia, Nichi Vendola». Unica certezza matematica è la candidatura a sindaco del noto pediatra Rocco Leone del Pdl, che sta lavorando alle liste con l'obiettivo minimo di voler andare al ballottaggio.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 2 febbraio 2012

NOVA SIRI - La palestra è ridotta a piscina



Locali inagibili per le infiltrazioni d'acqua all'Istituto comprensivo. I genitori preoccupati si rivolgono ai vigili del Fuoco. Minoranza del Pd critica


di PIERANTONIO LUTRELLI



NOVA SIRI
- La palestra dell'Istituto comprensivo "L.Settembrini" di Nova Siri scalo è inagibile da alcuni giorni a causa delle forti precipitazioni che ne hanno causato l'allagamento. Ma dal racconto di alcune mamme preoccupate per la salute e la sicurezza dei loro figli, si evincerebbe che le infiltrazioni piovane abbiano interessato anche i bagni e altri ambienti della scuola. Lo scorso 30 gennaio, proprio alcuni genitori preoccupati hanno chiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Le continue piogge hanno messo a nudo un problema atavico. Sulla vicenda è intervenuta l'opposizione consiliare monocolore, il gruppo del Partito democratico che, lunedì scorso, ha scritto una missiva indirizzata al sindaco, all'assessore ai Lavori pubblici, al Prefetto ed al dirigente scolastico, Maria Giuseppa Vizziello. «Ci preme sottolineare - hanno scritto i consiglieri comunali Massimiliano Varasano, Giovanni DiMatteo, Luigi Maradei, Carmela Viccari ed il capogruppo Pasquale Favale - che a distanza di dieci mesi non siano stati definiti i lavori di straordinaria manutenzione occorrenti alla palestra sita in Nova Siri Scalo dell’Istituto Comprensivo “Luigi Settembrini”, nonostante gli innumerevoli sopralluoghi fatti dall’amministrazione comunale, probabilmente con il solo scopo di temporeggiare e rinviare il problema in barba alle esigenze della intera struttura scolastica. E’ impensabile che i ragazzi delle scuole medie non possano utilizzare la struttura per le loro attività ricreative ed agonistiche, perché bastano poche gocce di pioggia che la stessa struttura diventa impraticabile a causa delle infiltrazioni provenienti dalla copertura. Non è possibile aver speso, in passato - hanno stigmatizzato gli esponenti della minoranza - tanti soldi per la riparazione e la manutenzione della stessa e mai aver risolto l’annoso problema. Così, durante le copiose precipitazioni atmosferiche si è di nuovo presentato il problema notevolmente accentuatosi tanto da costringere, qualche genitore, stufo per le continue prese in giro da parte degli amministratori, a recriminare con la dirigenza scolastica per l’ennesima volta. Pare - hanno concluso - come è stato riferito, che vi sia stata a seguito di sollecitazioni la presenza in loco di Vigili del Fuoco per delle verifiche». Il dirigente scolastico interpellata dal Quotidiano telefonicamente ha minimizzato sull'accaduto. «Per il momento - ha esordito riguardo l'inagibilità della palestra - ho detto al professor Cassetta (di Educazione fisica, ndr) di sospendere le attività pratiche e di fare altro. Ho chiesto l'intervento del Comune di Nova Siri che si è prodigato con dei sopralluoghi tecnici. La questione posta - ha concluso - è sotto la nostra attenzione ed è monitorata costantemente». Il capogruppo Pd, Pasquale Favale, interpellato telefonicamente è durissimo. «La vicenda ultima della scuola - ha detto - è l'emblema del fallimento di questa amministrazione di centrodestra deficitaria sotto ogni aspetto. La programmazione è inesistente. Le scuole si manutenzionano a luglio e agosto, non a lezioni in corso. Ci tengo inoltre a sottolineare a qualche politico locale di non vedere le "pagliuzze" della Provincia, vedasi Liceo classico, quando si hanno delle "travi" nel proprio Comune».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 29 gennaio 2012

POLICORO - Labriola è pronto a candidarsi



Una dichiarazione dell'ex consigliere alla radio apre il confronto in casa Pd. Convocato il direttivo, si cerca un accordo senza dividere il partito


di PIERANTONO LITRELLI


POLICORO
- «Il mio partito mi deve spiegare quali sono i motivi, eventuali, secondo cui io non posso fare il candidato sindaco».
Sono le parole pronunciate ieri mattina dall'esponente del Partito democratico di Policoro, Franco Labriola, nel corso della trasmissione radiofonica "Gran mattino" in onda sull'emittente "Basilicata radio due" durante un'intervista con il direttore Filippo D'Agostino. Labriola dunque è il primo a palesare pubblicamente, in casa Pd, la propria aspirazione per la carica di primo cittadino della città di Policoro. Mancano due mesi e qualche giorno al 5 aprile prossimo, data della presentazione delle liste elettorali (si vota il 6 maggio) ed ora il dibattito interno alle forze di centrosinistra sta entrando nel vivo, ma soprattutto in casa Partito democratico, che, data la sua consistenza, dovrebbe esprimere quasi sicuramente il candidato sindaco. Lo scatto in avanti di Labriola, 43 anni, proveniente dai Ds, con un passato di assessore provinciale dal 2001 al 2009, accelera, semmai ve ne fosse bisogno, la discussione nel partito. Ieri sera, la segretaria cittadina, Beatrice Di Brizio, ha convocato la segreteria del partito, il cosiddetto "esecutivo" proprio per addivenire ad una soluzione. Domani sera è convocato il direttivo. All'interno del Pd, ci sono indubbiamente anche altre risorse ed altre velleità, ma la sintesi dovrà essere necessaria per essere realmente competitivi. Infatti l'errore che dovrebbe evitare il partito è proprio quello di essere spaccato al suo interno. La sensazione è che il candidato alla carica di sindaco uscirà non dalla sezione cittadina, bensì da accordi all'interno del partito su scala provinciale. Policoro non è l'ultimo Comune, per cui l'interesse dei dirigenti ai massimi livelli, affinché si vinca è molto alto. Come extrema ratio, i segretari della coalizione, al fine di ricercare una soluzione unitaria, potrebbero optare per la metodica delle primarie di coalizione. Intanto la discussione interna inizia a farsi serrata e soltanto dopo il doppio incontro (esecutivo e direttivo), la leader cittadina, Di Brizio, potrà avere il mandato dal partito con le indicazioni sul come procedere. In caso di primarie, com'è ovvio, gli sconfitti dovrebbero accettare di candidarsi nelle liste degli aspiranti consiglieri. Questo è pacifico. Il rischio, difatti, è quello di evitare un'altra Pisticci, in cui lo scorso anno il Pd aveva in campo due candidati (uno ufficiale e l'altro ufficioso) che ironia della sorte si sono ritrovati l'uno contro l'altro al ballottaggio che ha visto premiato il candidato senza simbolo, Vito Di Trani, che ora è sindaco, con i consiglieri del Pd ufficiale, Badursi e Mastroluisi, collocati nel vero senso della parola all'opposizione. A Policoro, dunque, memori della recente vicenda pisticcese, si vuole evitare una frattura interna che potrebbe finire per vedere favoriti gli avversari decisamente più agguerriti di quelli che i "Pd" pisticcesi avevano contro. Sta di fatto che Labriola per pronunciare quelle parole, si rende conto di non trovare terreno fertile nei confronti di una sua nomination in casa propria.


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

sabato 28 gennaio 2012

POLICORO - Leone timoniere del riscatto



Il segretario del Pdl lancia la sua candidatura a sindaco per le prossime comunali. "Di Lopatriello ho un brutto ricordo. Ora metteremo le ali a questa città"


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- Tanto entusiasmo, quello dei giorni migliori. La sala dell'istituto religioso "Padre Minozzi" era gremita. Il Pdl nel suo tour itinerante precongressuale ha fatto ieri sera tappa a Policoro ed ha trovato un'ottima accoglienza. Si sente già aria di elezioni. Anche se non è una novità, l'occasione è stata utile per ufficializzare la candidatura a sindaco, per le amministrative del prossimo sei maggio, del dottor Rocco Leone, pediatra molto noto non solo nella città d'Ercole. Tanti erano i dirigenti del partito su scala provinciale presenti all'incontro, tra questi il coordinatore provinciale, Cosimo Latronico, i consiglieri regionali Romeo Sarra e Paolo Castelluccio. Quest'ultimo nel suo intervento introduttivo dei lavori ha voluto ripercorrere le ultime vicende politico-amministrative comunali. Non sono mancate stoccate all'ex sindaco Nicola Lopatriello ed alla sua ex giunta comunale ed ai suoi irriducibili sostenitori. «Nel 2008 - ha esordito il politico policorese - il Pdl con due liste (Fi ed An, ndr) ha dato 2600 voti a Lopatriello. Poi ci fu la vicenda giudiziaria che lo portò all'arresto per tre mesi. Ebbene, Rocco Leone che prese la guida del Comune (da gennaio ad aprile 2011, ndr) non è stato lo Schettino di turno. Non ha fatto il vigliacco. Se accappottava Lopatriello ora era già sindaco. Invece è rimasto a governare e con ottimi risultati. La candidatura di Rocco Leone nasce da un progetto. Il Pdl presenterà una lista pilota e liste parallele e schiererà persone che non hanno avuto a che fare con
Lopatriello. Per me - ha detto riferendosi all'amministrazione uscente - sono traditori. Voglio vederli ora, con quella faccia che hanno a chiedere i voti. Non si rendono conto di quanto male hanno fatto a Policoro. Sarà sfida all'ultimo sangue. Rocco Leone ha già dimostrato in tre mesi di essere capace ad amministrare. Da sindaco farà grandi cose. Policoro - ha concluso Castelluccio - non merita un'amministrazione attenzionata da carabinieri e guardia di finanza». Applausi. In prima fila seduto tra i dirigenti pidiellini c'era anche il consigliere provinciale, Serafino Di Sanza, ormai di opposizione alla Provincia di Matera. Subito dopo è intervenuto Leone. «Ho un brutto ricordo di Lopatriello - ha esordito - il tradimento politico ci sta, ma non quello umano. Quella fu un'amministrazione voluta da 5600 policoresi, ci siamo sbagliati. Ma nel percorso amministrativo abbiamo capito che c'erano delle criticità. Nel novembre 2010 ce ne rendemmo conto. Io da buon medico ascoltai i ragazzi del Pdl, intelligenze vive dal grande futuro e molto promettenti. Inizió la crisi. Litigavo spesso col sindaco. Una volta, pensate, perché servivano ventimila euro per i banchi scolastici ai bambini. Lì non c'erano i soldi, mi disse, ma per le cose futili si. E poi mancava progettualità». Leone ha fatto poi un excursus di tutti i punti di rottura con l'ex sindaco. «Per Policoro - ha continuato il candidato sindaco del Pdl - abbiamo progetti importanti. Urge il regolamento urbanistico e il Piano d'ambito. Ci sono scuole da rifare. È un segno di civiltà. Noi abbiamo un programma che presenteremo a breve. Metteremo - ha concluso - le ali alla città».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 27 gennaio 2012

POLICORO - "Noi non facciamo ammucchiate"



Antonio Mastrosimone segretario cittadino dell'Udc risponde a chi parla di centro. "Lavoriamo in vista delle elezioni prendendo in considerazione persone nuove"


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO -
«Ma di che centro parliamo senza l'Udc? Non ci dimentichiamo che sia al livello nazionale che regionale, l’Udc rappresenta oltre il novanta per cento della coalizione». A sostenerlo è il segretario cittadino dell'Udc di Policoro, Antonio Mastrosimone, che intende "mettere i puntini sulle i" dopo le dichiarazioni congiunte di Api, Fli, Mpa, "Città nuova", Dc e "Casa dei moderati" che, ribadendo le ragioni del loro stare insieme in vista delle prossime elezioni amministrative e quindi anche dopo la caduta dell'amministrazione Lopatriello, hanno detto di «voler costruire un laboratorio di centro per aprire una nuova fase politica riformatrice aperta ai moderati ed ai cattolici». Il leader cittadino dello scudo crociato, è duro, categorico ed inequivocabile. «Il centro - ha detto - è l'Udc. A nome di tutta la segreteria cittadina dell'Udc comunico la nostra estraneità alle più svariate ipotesi di accostamenti politici e di coalizioni, nonché all’indicazione dei nominativi di presunti candidati alla carica di sindaco. Non è detto che soltanto con un semplice cambiamento di casacca (riferito ad alcuni sostenitori di Lopatriello, ndr) ci si possa considerare di centro e da quanto si apprende dai giornali locali, sembrerebbe che tutte le forze politiche siano di centro. I lavori per la preparazione delle liste sono stati avviati con il prendere in considerazione persone nuove e referenziate, che nulla hanno a che vedere con gli schieramenti che si sono succeduti e che hanno espresso, spesso e volentieri, solo beghe e lotte di spartizione fra “lobbies”. La linea guida della sezione Udc di Policoro - ha continuato Mastrosimone - è quella di tenere il timone al centro e di aprire un dialogo basato sui più alti concetti della moderazione e del rinnovamento, teso a garantire un programma politico-amministrativo condiviso e omogeneo che possa dare respiro, slancio e sviluppo alla nostra comunità, amalgamando bene persone e proposte. Lontani anni luce, per scelta, dalle ammucchiate politiche e dagli interessi personali - ha stigmatizzato - ci apriamo alle esigenze che scaturiscono da un bisogno di equità e trasparenza. Il rilancio e la valorizzazione di quella gran parte di popolazione messa troppo spesso da parte per personale protagonismo o per dubbie “operazioni politiche”, a nostro avviso, dovrà passare attraverso il coinvolgimento di idee nuove e persone capaci. Auguriamo a tutte le componenti politiche che si accingono ad affrontare questa imminente campagna elettorale - ha concluso il segretario dell'Udc policorese - l’annullamento delle rivalità personali, toni bassi e proposte alte, pregne di valore politico e sociale per una città che ha espresso un ruolo guida nel metapontino e che da troppo tempo è adombrata». Intanto per restare nell'area di centro, pare che il movimento "Casa dei moderati", nella cui sede si sono riuniti martedì scorso tutti i gruppi "defenestrati" dalla casa comunale, abbia optato per l'espulsione dell'ex capogruppo consiliare, Giuseppe Ferrara, "reo" di aver tolto il sostegno alla maggioranza che sosteneva il sindaco Lopatriello, determinandone l'uscita di scena prematura. Ferrara infatti, è stato uno degli undici firmatari delle dimissioni contestuali dello scorso lunedì mattina, documento che ha determinato la caduta dell'amministrazione e l'interruzione anticipata della legislatura.


(da Il Quotidiano della Basilicata)