Il blog di Pierantonio Lutrelli

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venerdì 13 novembre 2009

NOVA SIRI - Grande esempio di integrazione


La bella storia umana di Buian e Pinky, dal Bangladesh a Nova Siri. Amano la pasta, si sentono italiani ed hanno chiamato Daniele e Simone i loro gemellini

NOVA SIRI – Un esempio di integrazione reale giunge da Nova Siri, il paese al confine tra la Basilicata e la Calabria, dove ospitalità ed accoglienza sono di casa. E’ la storia di Buian e Pinky (all’anagrafe rispettivamente Zakir Hossain Bhuyan e Moshiha Rahman) che vogliamo raccontare, una coppia originaria del Bangladesh che, nonostante sia ancorata fortemente alle proprie origini, religione (musulmana) e tradizioni, è entrata a far parte a pieno titolo tra i cittadini della nostra regione e del Belpaese. Sono i nuovi lucani loro, quelli che lo sono diventati, perché ad un posto si appartiene totalmente soltanto quando ci si sente accettati. Accettati al punto di essere considerati “di famiglia” (senza eufemismo) dai propri datori di lavoro. Attenzione, la loro non è una storia di ordinario sfruttamento, bensì di vera e propria emancipazione, sia sociale che economica. La famiglia Bhuiyan è davvero rispettata da tutti. Una famiglia composta da quattro persone, perché nel settembre del 2008 sono nati i bellissimi Daniele e Simone due gemelli dal nome italiano. Due bambini che tutti adorano e coccolano, basti vedere la grande festa che amici e “parenti” hanno organizzato per festeggiare il loro primo compleanno. Buian ha 34 anni, nei suoi occhi si legge chiaro che ha vissuto più di un suo coetaneo italiano. Le peripezie della vita e la voglia di crearsi un futuro migliore lo hanno portato nel 1999 da un paese dell’Asia meridionale a Roma. Sua moglie Pinky, appena ventitreenne, allora aveva soltanto tredici anni e non immaginava che quel viaggio fatto da Buian che ancora non conosceva, avrebbe cambiato anche la sua vita. In meglio. “A Roma – ha raccontato il giovane al Quotidiano – mi fermai solo tre mesi. Lì conobbi Giovanni Rina (un avvocato che lavora nella Capitale, ndr) che mi portò nella sua Nova Siri a casa di suo padre, l’avvocato Carlo Rina, dove lavorai in qualità di assistente domiciliare fino al 2005 quando questi è deceduto. Ringrazio infinitamente Giovanni – ha detto Buian visibilmente commosso - per quello che ha fatto per me”. Messosi subito in evidenza per essere una persona seria, affidabile e laboriosa, per Buian non è stato difficile trovare un altro lavoro. Così dal 7 giugno dello stesso anno, lavora con regolare contratto di assunzione come barman presso la stazione di servizio “Q8 dei fratelli Rina” (parenti dei datori di lavoro precedenti) adiacente al semaforo di Nova Siri in direzione Reggio Calabria. “Mi trovo bene in Italia – ha tenuto ad evidenziare Buian – e voglio restare a vivere qui. Ogni tanto mi piace andare nel mio paese di origine per salutare i miei parenti. Da noi in Asia c’è povertà. Qui più benessere. Ormai sono cittadino italiano dal 2004 e spero che anche mia moglie lo diventi presto”. Cosa ha imparato in Italia? – chiediamo – “Mangiare la pasta” – ha risposto – ed infine: “Sono felice che i miei figli siano italiani – ha concluso l’italianissimo Buian - un popolo di persone brave e gentili”. A lui piace lavorare e si vede, perché – notiamo mentre sta dietro il bancone - lo fa con il sorriso e la gioia di vivere tipica di chi ce l’ha fatta.

Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 12 novembre 2009

POLICORO - «Il bando dell’asilo non tutela i lavoratori»


La denuncia del consigliere provinciale Serafino Di Sanza sul caso del Nido


POLICORO -
“È un impatto senza precedenti quello che l’attuale crisi economico-finanziaria sta producendo nel nostro sistema economico e sociale. Con evidenti e drammatiche ripercussioni su numerose attività del nostro territorio, costrette a chiudere battenti e sui posti di lavoro sempre più a rischio”. A commentare con forte preoccupazione lo scenario in atto è il consigliere provinciale Serafino Di Sanza, presidente della commissione lavoro alla Provincia di Matera, che sottolinea come il perdurare di tale recessione abbia messo in ginocchio moltissime famiglie lucane, costrette a fare i conti con la costante minaccia del taglio degli stipendi e reso difficile, quando non impossibile, soprattutto ai giovani, immaginare e sognare il proprio futuro.
“La tutela del lavoratore, la sicurezza di un’occupazione, più che di un posto fisso, – prosegue il consigliere Di Sanza – insieme a nuove e sempre più attive opportunità di formazione, che restano ancora gli strumenti con i quali resistere alle sfide della mobilità, devono essere i pilastri sui quali costruire risposte concrete e unitarie da parte di istituzioni e parti sociali”.
“La recente vicenda relativa al bando di gara per la gestione dell’asilo nido di Via Colombo, nella città di Policoro, – ad esempio – ha messo in discussione proprio uno di questi pilastri: la tutela del lavoratore. Il bando in questione non ha previsto il rispetto, da parte dell’impresa aggiudicataria, della clausola del cambio di gestione contenuta nell’art. 37 del ccnl delle cooperative sociali che garantisce al personale addetto al servizio la continuità del lavoro, con conseguente obbligo di assunzione a carico dell’impresa aggiudicataria”.
“Che si preveda l’esplicito richiamo alla norma di salvaguardia dei lavoratori nei bandi di gara e il severo rispetto delle leggi contenute nei ccnl di categoria, sono gli inviti rivolti alle amministrazioni locali anche in considerazione dei bandi di prossima pubblicazione”, ha auspicato il presidente della Commissione Provinciale Lavoro, Di Sanza. “In un contesto economico allarmante come quello attuale – insiste il consigliere – tutte le amministrazioni locali devono adoperarsi attraverso un ruolo attivo per sostenere l’occupazione e nello stesso tempo venire incontro alle esigenze del mondo imprenditoriale. Come l’amministrazione provinciale di Matera – chiosa Di Sanza - farà nei prossimi mesi anche attraverso la procedura ristretta semplificata per l’affido di appalti che riguardano l’esecuzione di lavori pubblici di importi inferiori a 1 milione di Euro. L’impegno e l’attenzione rivolti a queste dinamiche, da parte dell’amministrazione provinciale e del Presidente Franco Stella in primis, sono consistenti, pur dovendo constatare che l’approvazione dei bilanci degli Enti, nel rispetto del patto di stabilità, frena anche il reale decollo degli stessi”


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

SAN MAURO FORTE - Distretto sanitario senza servizi


Il consigliere provinciale, Antonio Santochirico, promotore di una petizione. «Si continuano a disattendere le direttive regionali e il territorio soffre»


SAN MAURO FORTE – “Il distretto sanitario di San Mauro sta subendo una continua azione di depotenziamento. Ormai registriamo la cronica assenza di pediatri, ginecologi, medici chirurghi, ecc. , tutte prestazioni previste tra i servizi da erogare”. A lanciare l’allarme al Quotidiano è Antonio Santochirico, consigliere provinciale di “Sinistra e Libertà”. “Non è raro purtroppo – ha spiegato l’esponente della comunità sanmaurese - constatare la sistematica mancanza di farmaci e del materiale medicale essenziale utile a garantire un primo, efficace intervento. Ormai quasi periodicamente si è costretti a registrare la scarsa attenzione per i servizi sanitari territoriali soprattutto nelle aree più deboli di questa Regione. Nonostante siano ormai passati diversi anni dalla adozione del Piano Sanitario Regionale, peraltro condivisibile nella sua impostazione generale, si continua a constatare che lo stesso risulta sistematicamente disatteso. La pianificazione prevedeva la riconversione di alcune delle strutture ospedaliere di riferimento per i territori più interni della Regione e la contemporanea istituzione di presidi sanitari di medicina territoriale utili a far fronte alla richiesta sanitaria dei territori. Purtroppo – ha continuato Santochirico - ci consta osservare che la infinita azione di riconversione si è nel tempo tramutata, per troppe strutture ospedaliere, in un sistematico smantellamento dei reparti, e la rete dei distretti non ha avuto e, purtroppo ancora oggi non ha, trovato attuazione. Ancor più grave osservare che anche i distretti sanitari già attivati risultano oggetto di una continua azione di depotenziamento e che, come nel caso del Distretto Sanitario di primo livello di San Mauro Forte. Ogni tanto, in questi anni, a seguito delle vibrate proteste ora di un raggruppamento politico, ora di qualche associazione di volontariato, si provvedeva, per qualche mese, a far ricomparire alcuni dei servizi previsti. Poi si tornava alla normalità, cioè alla completa assenza delle prestazioni minime da garantire. Tutto quanto denunciato, visti i risultati, porta a chiedersi quali siano i criteri con cui viene organizzata una spesa sanitaria considerevole, ammonante ad oltre 300 milioni di euro per la sola provincia di Matera. Negli ultimi mesi si assiste ad un ulteriore processo di abbandono che è del tutto inspiegabile rispetto alla dotazione finanziaria indicata. Come Sinistra e libertà avvieremo subito una raccolta di firme per la riattivazione dei servizi presenti nel nostro distretto e impegneremo il centrosinistra lucano, in vista delle prossime scadenze elettorali, a scelte sanitarie chiare che offrano gli stessi diritti a tutti i cittadini indipendentemente dalla loro residenza sul territorio provinciale. La petizione – ha concluso - sarà inviata all'assessore regionale competente affinché si adoperi per garantire i livelli minimi di assistenza per tutti i cittadini lucani”.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano dell Basilicata)

mercoledì 11 novembre 2009

SPUNTI/ Antonio Di Sanza e Felice D'Amato

lunedì 9 novembre 2009

SCANZANO - PESCOPAGANO 0-0


Scanzano muove la classifica. Pareggio a reti bianche per gli jonici con il Pescopagano



SCANZANO : Pinelli, Gammino, Fittipaldi, Leone, Lavegas, De Luca (46' Gualano), Capogrosso (84' Mairo), Valinoti, Di Pinto (46' Lo scalzo), Montemurro. A disp: Marzano, Corleto Giovanni, Rimoli, Viviani. Allenatore Calone.

PESCOPAGANO
: Rosa, Perillo (87' Roselli), Loianno, Montano, Cantone, Tavarone, Papasso, Lanza, Nicastro, Ariamone, Lotano (87' Glorioso). A disp: Brivolo, Laurenziello. Allenatore Toscano.


NOTE: Ammoniti 35' Leone (S), 78' Lavegas (S), 90' Gualano (S).


ARBITRO : Salvatore di Potenza (Amati e Lasala)


SCANZANO JONICO - Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Si può commentare così il pareggio a reti inviolate ottenuto ieri pomeriggio dallo Scanzano contro il Pescopagano. Se si vuol vedere il bicchiere mezzo pieno, si può dire che per la prima volta dall'inizio della stagione gli uomini di mister Franco Calone non hanno subito reti. Un'altra nota positiva è rappresentata dal fatto che il punto ottenuto con il pareggio ha smosso comunque la classifica. La cosa dà morale. Con due punti, seppur da fanalino di coda, l'umore è leggermente salito di tono. Vedendo il bicchiere mezzo vuoto, non si può non dire che quella di ieri è stata un'occasione perduta. Infatti non aver vinto tra le mura amiche contro una diretta concorrente, sotto l'aspetto sostanziale, equivale ad una sconfitta. Attenuanti non da poco sono gli assenti che hanno snaturato e falcidiato la squadra. Veniamo alla gara. All'inizio lo Scanzano arranca ma non subisce. Il primo tempo è avaro di emozioni da ambo le parti con i due portieri rimasti pressoché inoperosi. Nella ripresa la gara si vivacizza. Al 49' Valinoti tira e Rosa devia in angolo. Al 50' sempre Valinoti, molto attivo, tira e ed il portiere pescopaganese respinge. Lo Scanzano capisce che può farcela e Calone incita i suoi. Lo Scanzano cresce dà l'impressione di poter passare da un momento all'altro. Poi inizia il valzer delle sostituzioni per la squadra ospite. Lo Scanzano già negli spogliatoi aveva cambiato assetto con l'ingresso di Gualano e Loscalzo per De Luca e Di Pinto entrati in campo dall'inizio del secondo tempo. Tra i migliori in campo, sicuramente Lavegas, che con la sua sapiente regia dinanzi alla difesa ha creato ordine alla manovra. Ottima anche la prova di capitan Leone, sempre attento a non concedere nulla agli attaccanti avversari. Positiva, seppur senza goal all'attivo, la gara di Valinoti che anche all'85' tira a botta sicura ed il portiere para. Ultimo sussulto sempre con Valinoti all'86' che tira fuori a porta vuota con il portiere in uscita.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 8 novembre 2009

POLICORO - "Sindaco ministro degli esteri"


Il consigliere Fabiano Montesano (Pd) critica le troppe missioni di Lopatriello. "Diciotto mesi di governo cittadino senza segnali tangibili per la comunità"


POLICORO - “Diciotto mesi senza produrre risultati tangibili”. Con queste parole il consigliere comunale del Partito democratico di Policoro, Fabiano Montesano, sintetizza tutto il suo malcontento verso l'operato dell'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Nicola Lopatriello, focalizzando la propria attenzione verso gli ultimi accadimenti. “La vicenda del bando dell'asilo nido - ha esordito Montesano - come d'altronde avevamo già avuto modo di rilevare in consiglio comunale, non ha fatto altro che mandare a casa nove operatrici che in tanti anni hanno profuso i propri sforzi per avviare una struttura che era diventata il fiore all'occhiello del settore. Mi tocca constatare che la professionalità e lo spessore umano delle persone che sono rimaste senza lavoro era molto apprezzata, infatti mi risulta che c'è stato un calo degli iscritti i quali sono passati da cinquanta a venti con la nuova gestione. Voglio inoltre spezzare una lancia nei confronti del segretario provinciale di Rifondazione comunista, Ottavio Frammartino, ingiustamente apostrofato da Leone. Ritengo che l'esponente della sinistra sia un valido rappresentante del mondo politico locale, il suo impegno, competenza e passione sono indiscutibili”. Montesano fa poi con “Il Quotidiano” una carrellata critica sui primi diciotto mesi dell'amministrazione comunale. “Vedendo il sito ufficiale del Comune di Policoro, curato tra l'altro dal validissimo amico Mimmo Stigliano, al quale auguro di proseguire il rapporto di fornitura del servizio informatico - ha continuato l'esponente di spicco dell'opposizione - possiamo notare tante foto che immortalano il nostro primo cittadino esclusivamente in momenti di rappresentanza dell'ente. Per questo basterebbe il presidente del Consiglio. Sicuramente mancano le foto dell'inaugurazione di lavori pubblici o creazione di opportunità di sviluppo. Personalmente gradirei avere un sindaco e non un “ministro degli esteri” impegnato in missioni anch'esse di rappresentanza tra i Balcani (Romania, ndr) e le Alpi (Austria, ndr). Adesso ci mancavano pure i proclami canadesi. Così ad amministrare il comune nel quotidiano c'è solo il vice sindaco, che nonostante l'incarico gravoso deve portare avanti la sua dispendiosa attività professionale di medico-pediatra. Sull'operato degli assessori, fatta eccezione per qualcuno, stendo un velo pietoso. Mi permetto poi di consigliare, di darsi una mossa, nel rispetto dei cittadini, per portare a compimento le tante lottizzazioni non ancora ultimate e l'intera viabilità rurale e non ormai impercorribile”. Infine la questione precari. “Acquisita l'indisponibilità del sindaco e dell'amministrazione a stabilizzare i dodici precari - ha continuato Montesano - motivata da questioni che sono ancora da chiarire e da verificare, ribadisco, così come detto dal capogruppo Marrese nei giorni scorsi, la nostra ferma volontà ed impegno, affinché si possa addivenire ad una soluzione che dia sicurezza ai lavoratori ed alle proprie famiglie. Colgo l'occasione di preannunciare - ha concluso - così come concordato nella riunione di gruppo, la richiesta di convocazione di consiglio comunale per far luce dinanzi ai cittadini sulle questioni relative alla stabilizzazione dei precari ed all'analisi del servizio di gestione dell'asilo nido.”


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

sabato 7 novembre 2009

POLICORO - "Asilo, Leone mistifica la realtà"



Frammartino (Prc): "Il Tar non ha respinto ilricorso, ma non accolto la sospensiva". Criticata anche la completezza del bando. L'assessore: "Il tempo stabilirà la verità"



POLICORO - Con il dispositivo di non accoglimento della sospensiva, richiesta al Tar di Basilicata dall'avvocato Francesca Dimilta di Potenza per conto della cooperativa “Heraclea new service” avverso il bando comunale di assegnazione della gestione dell'asilo nido di Policoro, sito in via Colombo, aggiudicato dalla cooperativa “Puzzle” di Matera, non resta che attendere il giudizio di merito, la cui udienza non è stata ancora fissata, ma che con molta probabilità si terrà nel 2010. Il Comune di Policoro, resistente in questo giudizio pendente dinanzi la magistratura amministrativa lucana, è difeso dall'avvocato Francesco Cirigliano con studio in Policoro. Intanto non si placano le polemiche su quello che è stato un vero e proprio caso estivo, poiché con il passaggio da una cooperativa all'altra, a farne le spese sono state nove operatrici combattive rimaste senza reddito dopo anni di lavoro. “L'esultanza dell'assessore Leone - ha detto in una nota Ottavio Frammartino, segretario provinciale di Rifondazione comunista - che spaccia il non accoglimento della richiesta della sospensiva del bando di gara sull'asilo, come se il Tar avesse respinto il ricorso, è una mistificazione della verità, un maldestro tentativo di dare una giustificazione ad una operazione ormai imbarazzante anche per la maggioranza che sostiene questa giunta. Ma al di la del giudizio di merito - ha continuato - a cui sarà chiamata a rispondere la giustizia amministrativa, egli deve rispondere a quello legato alla questione morale e politica da noi sollevata su questo appalto. Per quello che ci riguarda questa decisione non sposta di una virgola le ragioni delle nostre critiche sulla gestione del bando, che, come dice con una nota anche il Dipartimento regionale dei servizi sociali, è un bando difforme alle leggi regionali, in quando i parametri non rispettano quelle previsti dai piani sociali. Solo questo dovrebbe preoccupare i cittadini e le mamme, perché significa che per contenere i costi è messa in discussione la qualità del servizio, oppure i servizi aggiuntivi saranno a spese delle famiglie. Inoltre il non aver previsto nel bando la salvaguardia dei posti di lavoro esistenti la dice lunga sull'obiettivo vero di questo bando, che era quello di far fuori le vecchie operatrici, per sostituirle con altre ritenute politicamente più affidabili. Un'operazione di epurazione - ha concluso stigmatizzante Frammartino - una ritorsione politica contro delle lavoratrici ritenute di centrosinistra, che riporta la nostra comunità indietro di decenni e dove inquietano le operazioni clientelari messe in atto dall'assessore ritenuto fino a ieri un paladino sulla questione morale”. Abbiamo interpellato telefonicamente per una replica il vice sindaco, Rocco Leone: “Sono troppo signore - ha detto - per poter rispondere agli attacchi di un esponente politico inconsistente che ha tentato invano di entrare in consiglio comunale e si è visto bocciato dagli elettori. Il tempo - ha concluso l'esponente della giunta comunale - è sempre galantuomo e portatore di verità”.


Pierantonio Lutrelli


(Da Il Quotidiano della Basilicata)


Nelle foto da sinistra, Ottavio FRammartino e Rocco Leone

SPUNTI/ Di Pietro e Pezzotta


venerdì 6 novembre 2009

POLICORO - Asilo nido, rigettato il ricorso


Il vicesindaco Leone: "Il provvedimento rafforza la posizione del Comune"


POLICORO – La cooperativa “Heraclea new travel” di Policoro che fino al giugno scorso si era occupata per anni della gestione dell'asilo nido comunale sito in via Colombo, si è vista rigettare il ricorso discusso mercoledì scorso dinanzi al Tar di Basilicata, azione con la quale aveva impugnato il bando di gara del Comune di Policoro vinto dalla cooperativa “Puzzle” di Matera. Ad assistere “Heraclea New service” l'avvocato Francesca Dimilta, dello studio “Petrone” di Potenza, specializzata in assistenza legale alle cooperative. La sentenza è stata resa nota nella giornata di ieri. Termina qui, Consiglio di Stato permettendo la vicenda che riguarda le nove operatrici della struttura che da oltre u decennio avevano prestato la loro opera all’interno del Nido policorese avviandolo e facendolo diventare un punto di riferimento comprensoriale. Sulla vicenda è intervenuto, il vice sindaco della città, Rocco Leone, con delega alla Pubblica Istruzione e Servizi sociali, oggetto nelle scorse settimane di alcuni attacchi (seppur velati) politici sulla questione.
“Fermo restando il rispetto per le precedenti operatrici – ha detto l’esponente di spicco del Pdl al Quotidiano - e riconoscendo il buon lavoro che la vecchia cooperativa ha avuto nella gestione del nido, devo dire le regole della democrazia e della trasparenza prevedono che quando scade una gestione di servizio pubblico un’Amministrazione comunale non può fare altro che indire un nuovo bando.
Questa amministrazione ne ha fatto uno trasparente ed aperto che non precludeva la strada a nessuno. Accogliamo pertanto con soddisfazione – ha continuato Leone - il provvedimento del Tar che rafforza la posizione chiara e trasparente di questa amministrazione, e le polemiche e le bugie le lasciamo a chi ha poco da fare nella vita. Non si può invocare – ha concluso - la trasparenza quando ci piace e poi non tenerne conto quando la cosa non viene a nostro favore. Le regole della trasparenza hanno fatto sì che a vincere sia stata un’altra cooperativa e noi ne prendiamo atto”.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

POLICORO - Marrese: "E' l'occasione giusta per stabilizzare i precari"


Intervento del capogruppo Pd


POLICORO – Il capogruppo del Partito democratico di Policoro, Gianluca Marrese, interviene sulla vicenda relativa alla stabilizzazione del personale precario in forza attualmente presso il Comune di Policoro.
“Il tema della precarietà del lavoro, fondamentale nell’agenda politica del centro-sinistra - ha detto al Quotidiano l’esponente politico - è stato sin dal momento in cui abbiamo amministrato il Comune di Policoro, nella passata legislatura, sempre oggetto di attenzione particolare essendo rivolto alla parte più debole della società.
In quella occasione, la nostra amministrazione ritenne necessario, in rispetto alle normative vigenti ed alla disponibilità di risorse, di procedere alla stabilizzazione di numero 12 unità di precari che, ad oggi, hanno consolidato il loro rapporto di lavoro con l’ente a tempo indeterminato dopo oltre dieci anni di ingiusta precarietà, acquisendo così una stabilità economica e sociale.
In linea con quanto già avvenuto, oggi, grazie ad un puntuale ed utile intervento della Regione Basilicata si presenta una nuova ed interessantissima opportunità per il nostro Comune per procedere alla stabilizzazione di altrettanti precari di categoria A e B (operai ed esecutori) a tempo indeterminato, e nelle categorie C e D a tempo determinato, al fine di assicurare anche a loro la giusta stabilizzazione.
Infatti la Giunta regionale – ha continuato - con delibera n. 1758 dello scorso 13 ottobre ha stanziato, all’uopo, le somme necessarie per poter procedere alla stabilizzazione per tutti quei lavoratori impegnati da almeno tre anni in attività socialmente utili (ASU) presso i comuni e gli enti pubblici utilizzatori prevedendo un contributo economico di 9.200 euro per l’anno 2009, per ogni lavoratore stabilizzato.
E’ chiaro che l’occasione è quella giusta per regolarizzare i rapporti di lavoro precario, anche attraverso contratti part-time.
Il tutto, ai sensi della citata delibera, deve avvenire entro la fine del corrente anno, per cui si invita l’amministrazione a far si che l’ufficio competente metta in atto tutti gli adempimenti utili e necessari per permettere a numerose famiglie di Policoro di raggiungere il traguardo della serenità e della stabilizzazione lavorativa, ponendo altresì fine a forme di precariato presso la casa comunale.
L’auspicio è che alla vicenda venga data la giusta rilevanza al fine di evitare ciò che già negli ultimi tempi è accaduto a seguito della perdita sul nostro territorio comunale di servizi essenziali, quali quelli dello sportello della Camera di Commercio, del Catasto e della Biblioteca comunale, servizi di cui un Comune così vasto qual è quello di Policoro non può sicuramente farne a meno e le cui responsabilità prettamente politiche sono da attribuire a chi oggi ci amministra che, con superficialità e poca lungimiranza, ha sottovalutato – ha concluso Marrese - gli aspetti e le conseguenze negative per tutta la popolazione di Policoro di perdere, speriamo non definitivamente, servizi così importanti ed essenziali anche per gli operatori commerciali di tutto il comprensorio”


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

TURSI - Fermento per le Comunali



Difficile la quarta candidatura consecutiva di Antonio Guida. Nel centrodestra, in particolare nel Pdl, i giochi sono comopletamente aperti

TURSI – Dopo la fine prematura della legislatura e l’arrivo del commissario prefettizio in città, giunta soltanto a seguito di una miriade di ricorsi e contro ricorsi presentati dall’ex sindaco e dalla sua ex giunta alla giustizia amministrativa terminati con una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il là allo scioglimento del Consiglio comunale dell’ente da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a Tursi si tornerà presto alle urne. L’appuntamento è per la fine del prossimo mese di marzo quando si voterà anche per le regionali. L’ultimo sindaco, Antonio Guida, fu eletto nel maggio del 2007 a capo di una coalizione di centrosinistra, compagine che sconfisse il centrodestra (con sembianze civiche) capeggiato da Angelo Castronuovo che arrivò secondo, e la lista civica guidata dall’allora sindaco uscente Salvatore Caputo che arrivò terza.
Stando ad alcune indiscrezioni proviamo a raccontare lo scenario politico locale che d’ora in avanti si farà sempre più caldo. L’ex primo cittadino, che non è certamente all’inizio della carriera politica, a meno che non intenda forzare la mano, non godrà più delle condizioni favorevoli che gli hanno consentito consecutivamente nelle ultime tre tornate amministrative 1997-2002-2007 di scendere n campo con il ruolo apicale. Candidature che comunque gli sono valse due vittorie ed una sola sconfitta (contro Caputo nell’allora centrodestra nel 2002). Tra l’altro Guida alle ultime elezioni provinciali dopo essere giunto in rotta di collisione con il Partito democratico ha scelto di candidarsi con il Partito Socialista raccogliendo all’incirca 250 voti, consenso che potrebbe tornargli utile o per essere eletto in una lista da soldato semplice, ammesso che trovi o voglia trovarvi posto, o per consentirgli di sostenere un uomo a lui vicino per fargli guadagnare comodamente uno scranno nell’assise municipale. Nel centrodestra ed in particolare nel Pdl i giochi sono completamente aperti. Appare fuor di dubbio che l’ultima parola spetterà all’avvocato Giuseppe Labriola, capogruppo alla Provincia di Matera. Tursi ha anche un altro consigliere provinciale, Salvatore Cosma, anch’egli del Pdl. La sensazione comunque è che si andrà verso aggregazioni civiche, a causa soprattutto di diversi veti incrociati tra i soliti pluridecennali protagonisti delle battaglie amministrative. Vincerà chi riuscirà a presentare la novità, novità soprattutto culturale, che possa inculcare fiducia negli elettori, quella fiducia che a causa degli ultimi “balletti” i cittadini hanno un po’ perso. Sono veramente molti i veti reciproci, anche tra esponenti dello stesso schieramento: “Se c’è Tizio…non mi candido”. Oppure “Io mai in lista con Caio”. E’ proprio vero che il passato che ha lasciato strascichi e ferite aperte conta. A Tursi infatti non è neanche più una questione di schieramento, in molti parlano di “Patto per la rinascità” o di “Patto per Tursi”.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)


Nelle foto da sinistra gli ex sindaci Antonio Guida e Salvatore Caputo

giovedì 5 novembre 2009

POLICORO - Asilo Nido, il caso davanti al Tar


Ieri l'udienza al Tribunale amministrativo tra il vecchio gestore e il Comune. Impugnato il bando che dopo tanti anni affida la struttura a una nuova cooperativa



POLICORO - Per chi si ritiene danneggiato dalla Pubblica amministrazione, l'ordinamento giuridico italiano ha previsto che ci si possa rivolgere alla giustizia amministrativa, e quindi ai Tribunali amministrativi regionali, meglio conosciuti come Tar. Ed è per questo che la cooperativa “Heraclea new travel” di Policoro che fino al giugno scorso si era occupata per anni della gestione dell'asilo nido comunale sito in via Colombo, ha presentato ricorso al Tar di Basilicata, impugnando il bando di gara del Comune di Policoro che ha portato ad un nuovo gestore del servizio: la cooperativa “Puzzle” di Matera. Ieri si è tenuta l'udienza camerale. Ad assistere “Heraclea New Travel” l'avvocato Francesca Dimilta, specializzata in assistenza legale alle cooperative. La sentenza si conoscerà, stando ad alcune indiscrezioni, soltanto domani. Intanto l'asilo nido di via Colombo, seppur con qualche giorno di ritardo rispetto alla data in cui avrebbe dovuto aprire i battenti è funzionante e la gestione è affidata come detto ad un nuovo soggetto giuridico che per poter espletare le mansioni preposte ha dovuto reclutare nuovo personale. E le nove operatrici della “vecchia” cooperativa che hanno dato l'anima in quella struttura che fine hanno fatto? Per il momento, nonostante la comprensibile amarezza più volte esplicitata, attendono l'esito del ricorso, confidando in una riassegnazione dell'appalto alla loro cooperativa e quindi ad un ritorno al lavoro. Di certo la storia non finirà qui, poiché sia la parte ricorrente, “Heraclea new travel” che quella resistente, ossia il Comune di Policoro, si ritroveranno dinanzi al Consiglio di Stato per la fase di appello.
L'asilo nido policorese è una struttura esistente da oltre vent'anni passata dalla gestione diretta delle dipendenti comunali fino al 1999, anno in cui è subentrata la semiprivatizzazione e quindi la gestione di “Heraclea new travel” che si aggiudicò il bando. Lo scorso 8 agosto la cooperativa uscente bloccò il bando con una missiva non ritenendolo corretto, poi una nuova gara e l'apertura delle buste lo scorso 22 settembre che ha visto la cooperativa “Puzzle” aggiudicarsi l'appalto. Le operatrici che attualmente vivono un momento difficile poiché prive di reddito, senza ombra di dubbio hanno contribuito in maniera non irrisoria al consolidamento ed avviamento del nido, basti pensare che nell'anno scolastico 1999-2000 la struttura contava tra gli iscritti soltanto 20 bambini ed invece quest'anno il nido è cresciuto raggiungendo all'incirca la quota fatidica di 60 iscrizioni. Di certo, e comunque andrà a finire, questa vicenda è emblematica per far comprendere come il bisogno del lavoro sia superiore all'offerta. La “coperta” troppo corta rischia di creare la cosiddetta “guerra tra poveri”.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)


Nella foto un momento della passata gestione

SPUNTI/ Berlusconi e Fini

martedì 3 novembre 2009

SPUNTI/ Berlinguer e Bersani


domenica 1 novembre 2009

SPUNTI/ Antonio Di Sanza sullo sport policorese


Il consigliere regionale del Pd, Antonio Di Sanza, esprime solidarietà e vicinanza al mondo sportivo di Policoro.

“Nelle ultime settimane – dichiara Di Sanza – giungono notizie di problemi, inadempienze e ritardi tra il mondo associativo sportivo di Policoro e l’Amministrazione comunale riguardo alle strutture sportive, alla loro concessione ed a impegni finanziari presi e ad oggi non ancora mantenuti. E’ il caso di ricordare che l’attività di vero e proprio volontariato realizzato grazie al sacrificio di decine di cittadini di Policoro, appassionati di sport, si traduce in una fondamentale azione di riduzione di quel disagio giovanile che ogni giorno viene, purtroppo, rappresentato dai media nazionali. E’ un settore che deve essere valorizzato, organizzato e posto tra i punti principali dell’azione sociale dell’Amministrazione comunale. A maggior ragione se si pensa alla dotazione di impianti sportivi presenti sul territorio di Policoro che vanno dal Pala Ercole, seppure inaugurato ma non ancora affidato in gestione, alle diverse strutture degli istituti scolastici e per finire al Pala Ghiaccio, la cui apertura è stata annunciata come imminente ma non ancora realizzata. Questo dimostra come l’Amministrazione comunale, pur avendo a disposizione una ottima dotazione di impianti sportivi, non è capace di organizzarli e gestirli nel migliore dei modi. Probabilmente il Comune, a causa delle scarsità delle risorse finanziarie, non può garantire al 100 % il loro funzionamento ma che quantomeno si impegni a garantire il minimo indispensabile ed a far funzionare quello che ha a disposizione”.
“A ciò – continua Di Sanza – si aggiunga che, oltre a questa importante funzione sociale, tramite lo sport, la città di Policoro viene conosciuta in tutta la regione ed anche oltre, soprattutto se non ci soffermiamo solo al settore calcistico. Il riferimento è ovviamente anche ad altri sport, come l’atletica. Ma anche qui sentiamo di mancate promesse dell’Amministrazione comunale e della sfiducia da parte di chi ogni anno anima uno dei tanti sport effettuati a Policoro.
Ed è proprio in tale ambito che devo esprimere solidarietà e vicinanza all’Associazione Podistica Amatori che, nostro malgrado, decide di “chiudere l’attività” per mancanza di fondi. Una mancanza di fondi che non è dovuta alla cattiva gestione dell’attività podistica dell’Associazione ma ad una promessa non mantenuta dell’Amministrazione comunale che, in occasione della ottava edizione della gara podistica “Straherakleia”, si era impegnata a concedere un contributo pari a 5.000,00 € per la realizzazione della manifestazione , ad oggi non ancora pervenuto. E’ evidente che non è questo il modo di sostenere lo sport a Policoro. Così si sfrutta solo la buona volontà dei componenti delle Associazioni sportive per offrire, poi, ai rappresentanti politici ed istituzionali la classica passerella nelle rispettive manifestazioni. La reazione dell’Associazione Podistica Amatori di Policoro è comprensibile e credo, o almeno mi auguro, che il Sindaco provveda al più presto a mantenere la sua promessa ed i suoi impegni nei loro confronti onde evitare che un’altra Associazione sportiva chiuda e tanti giovani appassionati si ritrovino per strada senza poter dare seguito alle proprie passioni”.
“D’altronde, nel settore sportivo anche la Regione Basilicata – sostiene Di Sanza - svolge un ruolo importante ed è proprio di questi giorni, infatti, l’approvazione del Piano Regionale dello Sport 2009 che prevede un finanziamento di 1.890.000,00 € per sostenere la diffusione della cultura dello sport e promuovere azioni finalizzate allo sviluppo della pratica sportiva ed un finanziamento di 2.257.000,00 € per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva e per la gestione. E’ chiara, quindi, l’opportunità che viene offerta ai Comuni per rendere fruibili le proprie strutture sportive comunali. Sta agli enti locali dimostrare una capacità di gestione e di iniziativa che, purtroppo, a quanto pare al Comune di Policoro scarseggia”.

sabato 31 ottobre 2009

MONTALBANO JONICO - Primarie Pd. Nuovo slancio per le comunali


Intervista a Piero Marrese


MONTALBANO JONICO - Il Partito democratico di Montalbano Jonico ritrova compattezza ed unità. Dopo il successo ottenuto alle primarie (oltre 5OO votanti), con una percentuale superiore a quella nazionale, abbiamo incontrato uno dei protagonisti, il giovane dirigente in odor di candidatura a sindaco, Piero Marrese. Il successo di Restaino e Franceschini per molti versi è da considerarsi un test per le sfide future.


A Montalbano Jonico ha vinto Dario Franceschini con 303 voti rispetto a Bersani che ha ottenuto in tutto 160 consensi, contrariamente a quanto avvenuto sul territorio regionale e nazionale. Come commenta questo dato?

"Innanzitutto credo, al di là delle varie mozioni congressuali, che questa grande partecipazione popolare rappresenti un momento di orgoglio per tutta la classe dirigente del Pd. La vittoria di Franceschini è un segno forte del nostro elettorato per la gran parte di ispirazione cattolica e moderata. E’ evidente che, anche l’anima diessina, è indispensabile per il rilancio del partito. Dal successo delle primarie dobbiamo lavorare tutti insieme al fine di costruire una alternativa seria e credibile al Pdl, che da cinque anni amministra il nostro comune senza alcun risultato rilevante".


Molti attribuiscono a lei, alla sua freschezza ed al suo dinamismo, il successo di Franceschini a Montalbano? E’ vero?


"Non può mai essere merito di un singolo quando si raggiungono risultati di tale portata. E’ stata la vittoria della squadra, di tutti coloro che credono nei valori del Pd. Io ho contribuito in modo forte cercando di dare un segnale di rinnovamento coinvolgendo numerosi giovani. Ripeto al di là delle mozioni domenica scorsa è stata la vittoria di tutti".

A breve a Montalbano ci saranno le comunali. Quale sarà la linea del Pd per cercare di riportarsi alla guida della città?

"Il Pd è il principale partito di opposizione e come tale deve farsi carico di costruire un alternativa credibile al centro destra. Bisogna necessariamente farlo in fretta poiché le elezioni sono ormai alle porte. Crediamo fortemente che, per rilanciare l’assetto socio – economico montalbanese, ci sia bisogno di una larga coalizione che vada oltre il campo del centro sinistra inglobando parte importante della società civile. Una condivisione unanime insomma".

Ci sarà il centro sinistra solamente a correre per le comunali oppure si faranno anche altre alleanze?

"Le comunali spesso non si identificano nello scontro politico e partitico. Bisogna chiamare a raccolta tutti coloro che credono nel futuro di Montalbano. C’è bisogno di una nuova stagione della politica che si faccia carico di far uscire Montalbano dal pantano in cui si ritrova e far in modo di arginare fenomeni come lo spopolamento e la fuga dei cervelli, di tanti giovani professionisti costretti a fare la valigia alla ricerca di un posto di lavoro".

Sarà lei a guidare la coalizione ed a sfidare il centro destra?

"Questo è prematuro. A breve decideremo insieme alle altre forze politiche. A parte il candidato sindaco è necessario costruire una buona squadra fatta di giovani emergenti e persone di indubbia esperienza politico – amministrativa. E’ ancora tutto in evoluzione. Stiamo lavorando".


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 30 ottobre 2009

POLICORO - Marinagri, dissequestro parziale


Restano ancora i sigilli ad altri 87 ettari sui quali si è già edificato. Il Tribunale di Catanzaro restituisce 182 ettari a Vitale che annuncia investimenti


POLICORO – A pochi giorni dall’inaugurazione del Porto degli Argonauti nella vicina Marina di Pisticci, anche l’insediamento turistico-portuale “Marinagri” a Policoro inizia a vedere la luce. Infatti, ieri mattina con provvedimento del Gup (giudice udienza preliminare) del Tribunale di Catanzaro, è stato disposto il dissequestro di gran parte del territorio di proprietà delle società del gruppo Ittica Valdagri/Marinagri, per un’estensione di circa 182 ettari, “in quanto - fa sapere il presidente di Marinagri, Enzo Vitale - esso è estraneo ai due capi di imputazione oggetto del procedimento penale in corso. L’istanza di revoca parziale, integralmente accolta – ha continuato Vitale - era stata depositata dal sottoscritto, in via preliminare, all’udienza dello scorso 19 ottobre. La restituzione delle suddette aree – ha precisato il presidente - consente al Gruppo Marinagri di cantierizzare immediatamente ulteriori investimenti nel settore della ricettività di lusso, per come da tempo progettati all’interno della strategia di sviluppo turistico programmato nella città Marinagri. Il prossimo 20 novembre, come è noto - ha concluso Vitale - si svolgerà la programmata udienza preliminare. In tale sede di merito, confidiamo nella definizione di ogni ulteriore questione giudiziaria”. Gli ettari dissequestrati si suddividono in due parti: 100 destinati per l’acquacoltura, delfinario e ambiente in genere ed 82 per campi da golf ed alberghi. Restano sotto sequestro soltanto 87 ettari dove si è già edificato, per i quali Marinagri non ha chiesto alcun dissequestro in attesa dell’udienza del 20 novembre. Sulla vicenda intnto sono giunti i commenti del mondo politico. Il consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Di Sanza, primo firmatario della mozione su Marinagri in discussione in Consiglio regionale, esprime “compiacimento per la decisione assunta dal Gup del Tribunale di Catanzaro di revoca parziale del sequestro di Marinagri” e si augura che lo stesso accada “per l’intero intervento così come spera che l’iniziativa possa già da subito riprendere e completare i lavori di questa importante e qualificante opera turistico–ambientale del territorio di Policoro, del Metapontino e della Basilicata. Sono convinto - ha concluso l’esponente politico - che lo stesso gruppo consiliare del Pd al Comune di Policoro di cui faccio parte sarà altrettanto soddisfatto di questo importante risultato”.


Pierantonio Lutrelli


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

martedì 27 ottobre 2009

POLICORO - Nuovi scenari nel Pd jonico




POLICORO – Sono stati i sostenitori di Roberto Speranza e di Bersani ad aver vinto la battaglia delle Primarie del Pd a Policoro. Infatti il giovane candidato alla segreteria regionale ha raccolto 1029 consensi paria al 57.97% . I sostenitori di questa mozione erano divisi, così come in tutti i comuni del materano, in due gruppi: quello vicino al senatore Filippo Bubbico e quello vicino al vice presidente della giunta regionale, Vincenzo Santochirico, gruppi di chiara matrice ex diessina che si sono esaltati nella doppia sfida contro il gruppo Franceschini-Restaino, ma soprattutto in quella incrociata tutta interna alla stessa mozione. Gianluca Marrese con Bubbico e Franco Labriola con Santochirico. Com’è finita? Ad aver vinto ai punti, o meglio con quaranta voti di scarto è stata la lista numero quattro di Marrese e compagni, che ha raccolto 471 voti contro i 431 di quella numero tre di Labriola e compagni. Se si considerano però i tanti supporters politicizzati al seguito del primo, il sostanziale pareggio di Labriola (eletto nella direzione regionale) ha il sapore della vittoria, e se vogliamo anche del riscatto personale. E’ stata una campagna dura quella delle primarie che ha visto impegnati molti giovani, tra questi spicca senza ombra di dubbio quello dell’astro nascente Ciccio Lattarulo (gruppo Marrese). La mozione Restaino Franceschini ha ottenuto 652 voti pari al 36,75%, risultato non esaltante, ma in linea con il dato nazionale che ha visto Pierluigi Bersani trionfare di gran lunga. A sostenere questa mozione il gruppo della ex Margherita vicino alle posizioni del senatore Carlo Chiurazzi, nonché il gruppo vicino al consigliere regionale Antonio Di Sanza. A Policoro, rispetto altri centri della provincia, è certamente mancata la componente Antezza, tanto che non sono emersi gruppi ex diessini organizzati a sostegno di Franceschini e Restaino, in quanto Francesco Mitidieri, ex antezziano ha votato e fatto votare Bersani e Speranza per l’area Bubbico. Con soli 93 voti pari al 5,24% l’altra mozione bersaniana, a sostegno del candidato segretario regionale, Salvatore Adduce è arrivata ultima. Dal risultato policorese delle primarie, salutato vittoriosamente da Labriola e Marrese in un qualche modo cambia il volto della geografia politica interna al partito, anche se una divisione o ricompattamento delle parti deriverà a cascata dopo quello che sarà l’orientamento a livello regionale. In pratica se accordo sarà a Potenza per il segretario regionale, accordo sarà anche a Policoro per quello cittadino.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

PISTICCI - Speranza trionfa con il "gruppo Bubbico"


Ottima affluenza alle urne delle primarie Pd, segno di fermento in un comune amministrato dal Pdl



PISTICCI –
Il popolo delle Primarie di Pisticci ha votato di gran lunga la mozione Bersani esprimendo una percentuale dell’82,45%. A differenza di quanto è accaduto a Policoro questo lo si deve anche grazie alla performance del candidato Salvatore Adduce, che è di tutto rispetto. Infatti l’ex parlamentare ha ottenuto 406 consensi pari al 25,12 % con candidati di rilievo a suo sostegno quali Vincenzo Capece e Loredana Durante. Non è andata bene per il gruppo pro Restaino-Franceschini che ha ottenuto 282 voti. A Pisticci la competitività tutta interna alla mozione Speranza alla fine ha prodotto un risultato significativo: 928 voti pari al 57,43 %. Il gruppo pro Santochirico, vicino a Giovanni Mastronardi, Antonio Malvasi e Andrea Badursi ha ottenuto 440 consensi distribuiti nelle tre liste dispari numero 1,3 e 5. Quello pro Bubbico sostenuto dal segretario Enzo Montano, Pasquale Bellitti e Vito Di Trani di consensi ne ha raccolti 488, vincendo la sfida. Le liste in antitesi nello specifico erano due: quella con Badursi capolista (numero tre) ha ottenuto 381 voti contro quella che vedeva candidato seppur in sola posizione di servizio, Bellitti, che ha ottenuto 423 consensi. In questo caso è andata diversamente rispetto alle elezioni dei tesserati nella convenzione cittadina dove a prevalere erano stati gli altri “speranziani”. A Pisticci Bersani riuscito a fare più proseliti che in altri centri, non c’è ombra di dubbio. Da come si è sviluppato l’esito delle Primarie i rapporti interni sembrano non aver subìto alcuno scossone. I 1659 elettori di domenica scorsa sono anche la dimostrazione di un nuovo fermento politico vicino il centrosinistra proprio in un comune governato da una maggioranza Pdl. Il percorso intrapreso da Montano ed altri è in continua crescita, se solo si considera che pochi mesi fa Vito Di Trani è stato eletto consigliere provinciale con la seconda percentuale più alta in provincia di Matera dopo il “mostro sacro” Angelo Garbellano. La competitività interna dunque ha sviluppato un prodotto finale eccellente, con significativi risultati in termini di mobilitazione. Il gruppo pro Restaino si è difeso come poteva, ma le ragioni del suo scarso appeal nel popolo delle primarie si devono anche al fatto che a Pisticci più che in altri centri, molti ex militanti della Margherita (gran parte del corpo elettorale di Restaino in Basilicata) hanno aderito a gruppi pro Bersani.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)


Nella foto il segretario del Pd Enzo Montano

lunedì 26 ottobre 2009

SPUNTI/ Primarie Pd, ecco i voti




Erminio Restaino: voti 22.279 pari al 34.81%


Roberto Speranza: voti 23.212 pari al 36.27%


Salvatore Adduce: voti 18.509 pari al 28.92%

SCANZANO – VARISIUS 1-3


Colpo esterno del Varisius. Volpe castiga lo Scanzano



SCANZANO:
Suriano, Achillea (15’ Fittipaldi), Gammino, Iacovino, Leone, Lavegas, (73’ Mairo), De Vito, Corleto, De Luca (54’ Montemurro), Di Pinto, Valinoti. A disp.: Marzano, Gualano, Tamburrano. All. Calone.


VARISIUS:
Rondinone, Persia, Pietracito, Giordano, Campanella (46’ Materamarcosano), Tataranni, Pisciotta, De Bellis, Volpe (50’ Tragni), Bellomo, Festa (56’ Di Pede). A disp.: Stella, Salerno, Galeota, Arnaiuoli. All. Tucci

RETI: Autogoal di Leone al 25’ (V), Volpe (V) al 27’ e 37’. Montemurro (S) 81’.

ARBITRO:
D’Alessandro di Bernalda (Mugnolo-Martinese)

NOTE: Ammoniti: Corleto (S) al 54’, Pisciotta (V) al 57’. Espulsi: Al 78’ Corleto per somma di ammonizioni.


SCANZANO JONICO –
Una sconfitta strana quella dello Scanzano di mister Franco Calone. Strana se si considera il fatto che ancora una volta la squadra jonica paga oltremisura le incertezze del portiere. Se a questo sommiamo la scarsa propensione al goal delle punte Valinoti e De Luca, ecco che si spiegano le ragioni dello stop di ieri e della non esaltante classifica. Ieri il Varisius ha capitalizzato molto bene il gioco ordinato prodotto. L’eroe di giornata è stato il bomber Volpe che ha confezionato due reti di ottma fattezza, mostrando tutto il suo repertorio.
Ironia della sorte, sono stati i padroni di casa ad andare per primivicini alla segnatura. Al 10’, il difensore centrale, capitan Leone, colpisce di testa su cross di Di Pinto ed il portiere ospite Rondinone riesce a parare. Al 17’ ancora lo Scanzano con De Luca che crossa a vuoto dalla destra, vanificando un’azione che poteva avere miglior successo. Al 24’ sempre De Luca tira in port di destro e per poco non segna. Un minuto dopo si affaccia il Varisius. Bellomo, l’esperta mezzala, sgli sviluppi di un fallo laterale, tira in porta e Leone devia nella sua rete. Lo Scanzano va sotto e accusa il colpo sul piano psicologico. Tanto che dopo soli due minuti ancora Bellomo tira in porta, il portiere scanzanese Suriano non trattiene, e Volpe insacca di rapina. Al 31’ lo Scanzano prova a reagire, ma De Luca da solo davanti la porta sbaglia un qualcosa che era più facile di un penalty. Subito dopo Volpre segna ancora ma l’arbitro annulla per carica al portiere. Al 37’ ancora “super Volpe” insacca con una rete da cineteca: pallonetto dal limite dell’area a portiere uscito. Nella ripresa non c’è stata gara, se si esclude il guizzo del subentrato (per de Luca) Montemurro dello Scanzano che mostra vitalità e classe segnando dopo uno stop e tiro di controbalzo sempre di sinistro, il goal della bandiera.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

domenica 25 ottobre 2009

PISTICCI - Dal Porto degli Argonauti una nuova chanche















Ieri il taglio del nastro al primo mega approdo lucano. I diportisti avranno un'isola felice. Ci sarà un occupato ogni quattro posti barca


MARINA DI PISTICCI – “Pisticci è una metropoli perché ha il porto e l’aeroporto”. Lo ha detto più volte nei mesi scorsi il sindaco Michele Leone, ma la cosa passava inosservata. Da ieri un po’ meno. A pensarci bene il comune materano è davvero quello maggiormente dotato, sul piano infrastrutturale di tutta la Basilicata. Non è poco. Ed è stato proprio lui, Michele Leone, 69 anni, ingegnere di lungo corso, ad aprire ieri mattina le danze all’inaugurazione del Porto degli Argonauti, il primo porto turistico per la nautica da diporto della costa jonica della Basilicata. Per realizzarlo ci sono voluti 30 milioni di euro, di cui 5, 7 sono scaturiti da agevolazioni. Notevole anche l’occupazione che ne scaturisce: 200 addetti, ai quali vanno a sommarsi altri 100-200 per la gestione. Numeri che possono segnare una significativa inversione di tendenza in un territorio che la crisi l’avverte e non poco. “Ogni quattro posti barca – ha detto durante la conferenza stampa l’ingegner De Nicolò, progettista, nonché componente del consiglio di amministrazione della “Nettis Resort”, la società realizzatrice e proprietaria dell’intero complesso turistico portuale – si crea un posto di lavoro”. Questa è la formula. “Il mio ringraziamento va al gruppo Nettis – ha detto il sindaco Leone – per la fiducia che ha avuto in questo territorio. E’ un evento storico. Crediamo in questo territorio che è il centro del Mediterraneo. Oggi si inaugura il primo porto lucano sullo Jonio dopo 2500 anni. Vogliamo che tutta quanta la regione converga in questo territorio. L’importante è che ci sia il porto, se poi ce ne sono due (Marinagri, ndr) meglio. Basta guardare il campanile. Per me – ha concluso il primo cittadino – è un giorno straordinario”. Il Porto degli Argonauti è stato realizzato dalla Nettis Resort, che si preoccuperà anche di gestirlo soddisfacendo le esigenze di chi lo vive durante tutto l'anno. L'architetto Luigi Vietti e l'ingegnere Antonio De Nicolò hanno progettato l'architettura generale del Porto degli Argonauti e del resort che lo accoglie, con l'intento di vivificare la tradizione di architettura spontanea e naturale tipica dei piccoli paesi mediterranei. Massima attenzione è stata rivolta ai materiali impiegati e al rispetto dell'ambiente circostante. L’autorizzazione per la costruzione del porto arrivò nel marzo 2004 ed i lavori iniziarono nel luglio dello stesso anno. Il Porto degli Argonauti rientra nell’ambito del consorzio “Costa d’oro” (finanziato con delibera Cipe del 3 maggio 2001, numero 81) di cui fa parte anche l’insediamento policorese di Marinagri. La salvaguardia delle risorse naturali e gli aspetti energetici sono stati presi nella massima considerazione. Il resort è autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie alla realizzazione di impianti fotovoltaici da 1200 kw che produrranno 1.800.000 kw annui. E' stata creata un'area integrata nel territorio circostante in cui prevale sempre il verde e la natura. Dei 1.500.000 metri quadrati (150 ettari) su cui si estende l'Argonauti Resort soltanto 300.000 (il 20 %) sono edificabili. All’inaugurazione è intervenuto anche il velista Cino Ricci: "un progetto – ha detto - che vuole continuare nel tempo e che acquisterà sempre più valore. Gli Argonauti di oggi non devono andare tanto lontano. Il Vello d'Oro è qui”. Anche il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo ha sottolineato la positività di questa giornata e "l’importanza di investimenti come questo in turismo e portualità, che hanno la capacità di rigenerare la nostra costa. E' avvenuto un matrimonio tra il Gruppo Nettis e la nostra terra. C'è una Basilicata turistica che si sta organizzando – ha concluso il governatore - in una fusione tra terra e mare per offrire ai turisti e ai viaggiatori "un'isola che c'è". Il presidente della Provincia di Matera Franco Stella ha evidenziato la lezione di vita che la famiglia Nettis ha dato a questa terra coinvolgendo le persone del territorio nella costruzione dello sviluppo locale. "E proprio da questo porto - ha concluso - possono nascere nuovi progetti e sinergie, come la realizzazione in provincia di Matera di un Istituto scolastico per la nautica".



Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basiicata)

PISTICCI - Curiosità istituzionali

























Grande partecipazione del mondo politico


Inaugurare un porto di sabato mattina è stata una trovata intelligente. Tanti i partecipanti alla cerimonia. Molti esponenti del mondo politico ed imprenditoriale hanno affollato il porticato prospiciente la “Piazzetta del porto” (si chiama proprio così). C’è il presidente della Regione, Vito De Filippo, insieme all’assessore alla Sanità, Antonio Potenza, i due parlano tra loro e stringono mani. Poi ci sono poco distanti la senatrice Maria Antezza ed il consigliere regionale Antonio Di Sanza. Ci sono anche altri consiglieri regionali: Gaetano Fierro, Innocenzo Loguercio, Pasquale Di Lorenzo, Gigi Scaglione e Vincenzo Folino. C’è anche il vice presidente della giunta regionale, Vincenzo Santochirico. I senatori Cosimo Latronico (Pdl) e Filippo Bubbico (PD) sono gettonatissimi. Arriva anche il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, insieme a lui troviamo il suo vice Giovanni Bonelli. Molte forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza. C’era anche il prefetto di Matera Giovanni Francesco Monteleone. Diversi gli esponenti del mondo imprenditoriale e datoriale. Tra cui Nicola Benedetto e Giuseppe Moramarco di Confindustria. C’era anche l’ingegner Marco Vitale, progettista del progetto portuale Marinagri. Tanti i consiglieri provinciali presenti, tra cui Carbone e Stigliano del Pdl. Del Comune di Pisticci che faceva gli onori di casa era presente una nutritissima rappresentanza, tra questi, oltre al sindaco Michele Leone, c’era il suo vice, Domenico La zazzera, il presidente del Consiglio comunale Giovanni D’Onofrio e tanti consiglieri, tra cui Ottavio Panetta “sindaco” di Casinello, una frazione pisticcese non molto distante. Il Porto come occasione, dunque per fare le pubbliche relazioni. Chissà se anche questa sarà una delle sue peculiarità non appena andrà a pieno regime. Nel giorno antecedente le primarie del Partito Democratico, c’è stata una tregua. Almeno per la parte mattutina. Il clima tra il piovoso e non ha consentito rischi, per cui la presentazione alle autorità, tenutasi alle 11,30, subito dopo la conferenza stampa, è avvenuta al coperto, sotto il porticato. A moderare gli interventi il giornalista Rai, Luigi Di Lauro. Alla fine tutti al rinfresco a pochi metri dalle barche che in molti hanno voluto vedere da vicino.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidano della Basilicata)

sabato 24 ottobre 2009

POLICORO - Il ballo precoce delle candidature


Dibattito aperto negli ambienti del centrodestra cittadino dopo il balzo di Lopatriello. La scelta per le regionali farebbe finire de anni prima la legislatura al Comune


POLICORO - Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, è entrato ufficialmente nel Partito del popolo delle libertà, ricoprendo la carica di componente del coordinamento regionale. Il suo ingresso nel più grande partito di centro destra, così come appreso ufficialmente mercoledì scorso (lo stesso giorno, guarda caso dell’articolo pubblicato sul Quotidiano “Le due facce del Pdl jonico” in cui si faceva riferimento ad una eventuale candidatura alle Regionali proprio del primo cittadino policorese o di Paolo Castelluccio) con tanto di “benedizione” del coordinatore provinciale, il senatore Cosimo Latronico, accentua inevitabilmente la dialettica interna sulle questioni che riguardano il futuro dei singoli e della coalizione che amministra il Comune dopo la splendida ed esaltante vittoria del 2008. In politica si sa, è regola non scritta, quando si vuole bruciare qualcuno basta farne per primo il nome, ed i nomi di Castelluccio e Lopatriello girano già da parecchie settimane. Se diamo per assodato che Policoro insieme a Potenza, Matera e Melfi è tra i primi quattro centri più importanti della regione, è inimmaginabile che alle regionali nella lista del Pdl nella circoscrizione di Matera, non ci debba essere un candidato espressione della città d’Ercole. A questo punto l’ingresso di Lopatriello nel Pdl potrebbe rappresentare un’ipoteca sulla candidatura per un seggio alla Regione. Castelluccio ha detto a caratteri cubitali che non si candiderebbe mai senza il sostegno e la piena condivisione della scelta, da parte del suo sindaco. Una cosa è certa che alla fine il candidato sarà colui che incarna il miglior “incastro”. Lopatriello da sindaco di Policoro raccoglie bonus e malus. E lo spieghiamo. Se da un lato la sua elezione libererebbe due scranni in un colpo solo, quello di sindaco e quello di vice sindaco, poiché il pediatra Rocco Leone (coordinatore cittadino del Pdl) assumerebbe in prima persona la guida del Comune con l’incarico di sindaco facente funzione per un anno. Dopodichè si andrebbe al voto. In uno scenario simile è facile ipotizzare che il vice sindaco (di fatto perché non è previsto quello facente funzione) andrebbe a Cosimo Ierone leader di “Città nuova”, corteggiato dal Pdl e non solo, ma ancora sotto la veste civica se si fa eccezione per l’infatuazione bimestrale rappresentata dal Movimento per l’Italia” di Daniela Santanchè in occasione delle scorse elezioni provinciali, dove Ierone ha voluto mostrare e ribadire tutto il suo peso elettorale. Se l’avanzamento di carriera di Leone e Ierone potrebbe essere il “bonus”, il fatto che la legislatura finisca con due anni di anticipo è il “malus”. Infatti come abbiamo detto il sindaco facente funzione non può trattenersi per più di dodici mesi. A questo punto è legittimo chiedersi, il resto della coalizione che ha messo in conto di governare fino al 2013, accetterà di buon grado? Tutto questo ragionamento diverrà vano il giorno che Lopatriello annuncerà di non volersi candidare alle regionali. Il Pdl saprà fare a meno di lui?


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

SPUNTI/ LA “ DEMOCRAZIA ESIGENTE “


di CRISTINA DE MARTINO*


Siamo in una fase decisiva del nostro percorso congressuale , una fase di costruzione dell' identità' del Partito Democratico .Il 25 Ottobre i cittadini elettori avranno la grande responsabilità ed opportunità di essere protagonisti delle scelte di rinnovamento strutturale e programmatico del partito.Dal programma di Roberto Speranza , candidato alla segreteria regionale, emerge con chiarezza la necessità di rinsaldare quel patto di solidarietà tra società e politica, che è stato uno degli obiettivi fondamentali del PD fin dalla sua nascita: puntare ad una piu' ampia partecipazione della società civile , secondo criteri che fossero finalmente democratici. Sono convinta che questa sia la strada giusta, poichè la buona amministrazione passa attraverso questo patto di solidarietà, che ci consente di non fare della politica una questione personale ma al contrario di interpretarla nell'ottica dell'interesse collettivo , del benessere e della giustizia sociale. Speranza ci descrive come improrogabile un mutamento nel modello di sviluppo della nostra Regione, un’ evoluzione che segnerebbe il passaggio da una logica economica di tipo assistenziale ad un logica piu' dinamica , competitiva e meritocratica. Questo rinnovamento non si traduce nella sterile contrapposizione tra vecchio e nuovo o nella semplice questione anagrafica , ma si sostanzia nelle scelte, nei programmi, nei progetti e soprattutto nel mettere a sistema le tante energie e risorse intellettuali, le professionalità e competenze presenti nel nostro territorio e nello stesso partito. Sarà necessario dunque, intensificare il dialogo con i ceti produttivi, le imprese, i lavoratori, le associazioni di categoria, con tutti i soggetti che operano nella realtà locale e quindi ne sono gli interpreti più attendibili. Oggi serve riscoprire il SENSO PROFONDO della POLITICA . Pierluigi Bersani candidato alla segreteria nazionale ,parla, io credo a ragione, di una "democrazia esigente" come la migliore delle forme di democrazia; l'auspicio è che si costituisca un popolo di elettori che sia finalmente capace di chiedere, partecipare, condividere, persino di esigere il riconoscimento dei propri diritti.Altra questione fondamentale nelle riflessioni di Bersani così come dello stesso Speranza, è quella relativa alla organizzazione strutturale del partito. Un grande partito popolare, quale è il PD , non può non essere strutturato e ramificato nei singoli territori. IL migliore assetto organizzativo ci consentirebbe di accorciare le distanze tra cittadini e istituzioni, di interpretare al meglio le peculiarità del territorio. In altre parole io credo che la ricerca DELL' IDENTITA' del PD, di una identità che sia chiara e riconoscibile, debba passare attraverso la valorizzazione dell'identità di ogni singolo territorio e della sua gente. Questo è il punto di discontinuità forte con l'impostazione data al partito in questi primi due anni di vita, ed è su questo che noi dobbiamo puntare; chiedendo l'ascolto delle esigenze della nostra regione e del Metapontino; dobbiamo mettere a frutto tutte le capacità e competenze e puntare ad avere un ruolo attivo e determinante nei processi di sviluppo di questo territorio , cercando di coordinare le nostre forze verso un unico fine.
Quando penso alla “ democrazia esigente” di Pierluigi Bersani, immagino un popolo di uomini e di donne che esige lo Stato di diritto sancito dalla nostra Costituzione, uno Stato in cui viene restituito il potere legislativo al Parlamento , uno Stato in cui viene riconosciuta l’indipendenza della Magistratura ed il rispetto e la fedeltà verso la più alta Carica Istituzionale e la Suprema Corte , custode e garante della legittimità costituzionale. Un popolo sovrano che sceglie ed elegge i propri rappresentanti e che vive in una società pluralista e si orienta attraverso forme di comunicazione non monopolizzate e censurate…in altre parole un popolo LIBERO che difende le sue conquiste di civiltà e non ha timore di dichiarare l’appartenenza ad un ideale politico con fierezza e con il CORAGGIO DELLE PROPRIE IDEE. Non dimenticando che fierezza, coraggio e libertà possono essere generate solo dalla cultura che sviluppa lo spirito critico e dall’affrancamento dallo stato di bisogno economico che rende l’uomo debole e ricattabile. Per questo occorre investire nella scuola , nella formazione e nelle politiche occupazionali per restituire ai cittadini il diritto al lavoro , la dignità e la libertà da cui nasce la passione politica.


*Segretaria Pd di Scanzano Jonico

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