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Sono iscritto all'Ordine nazionale dei giornalisti dal 2004 (tessera numero 105362). Dal 2008 ricopro l'incarico di vice presidente di Assostampa Basilicata, l'organismo regionale aderente alla Federazione nazionale Stampa italiana (FNSI). Nel novembre 2007 sono stato delegato per la Basilicata al Congresso nazionale della FNSI tenutosi cinque giorni a Castellaneta Marina. Dal 2004 sono iscritto all'USSI (Unione stampa sportiva italiana, con tessera numero 042). Nel marzo 2009 ho partecipato in qualità di delegato per la Basilicata al Congresso nazionale dell'USSI tenutosi tre giorni a Pescara.


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sabato 14 gennaio 2012

POLICORO - "Sono tornati i monarchi"



Dura requisitoria del segretario del Pdl, Rocco Leone, sugli inciuci al Comune. "Quando non c'è più coesione si torna alle urne, bordata per Antonio Di Sanza"


di PIERANTONIO LUTRELLI


POLICORO
- Lui va avanti per la sua strada, conscio del fatto che prima o poi si dovrà tornare a chiedere il voto dei cittadini di Policoro. Rocco Leone, segretario cittadino del Pdl, noto medico pediatra di fama regionale, ha intorno a se un gruppo coeso di giovani e persone che vogliono impegnarsi in politica e nell'amministrazione della città. Alle amministrative del 2008 tra tutti gli oltre duecento candidati, risultò il più suffragato in assoluto, con un consenso personale pari al dieci per cento della coalizione di centrodestra, con circa 500 voti di preferenza. Con lui abbiamo commentato le ultime vicende politiche accadute in città.


Dottor Leone, c'è crisi nella maggioranza.


«La crisi della maggioranza è cominciata nel novembre del 2010 quando il sindaco Lopatriello ha azzerato per la prima volta la giunta comunale. Quella crisi scaturiva dalle criticità messe in evidenza dal gruppo consiliare del Pdl. Noi avevamo chiesto un cambio di rotta perché non riuscivamo a dare le risposte alla città che gli elettori ci avevano affidato. Poi ci furono un anno fa gli eventi giudiziari ed io come sindaco facente funzioni, ho cercato di dare un impulso importante all'amministrazione prendendo il meglio del materiale umano a disposizione. Il sindaco bene fece quando fu rimesso in libertà, per ringraziarmi di avergli conservato la sua amata poltrona, mise in discussione la giunta che pare lui avesse gradito. Li è venuta fuori la diversità di impostazione ed il modo di amministrare. Perché mentre io cercavo di risolvere i problemi e di programmare il futuro di questa città, lui si mise a fare gli equilibrismi. Quando noi abbiamo capito che non c'era futuro amministrativo in questo gruppo, abbiamo avuto una linea intransigente che non fu gradita, con il risultato che siamo usciti dalla giunta. Si badi bene, il sottoscritto se avesse accettato le condizioni del sindaco, adesso sarebbe ancora in giunta. Invece ai compromessi non abbiamo voluto sottostare, perché noi facciamo politica come servizio e non per le postazioni individuali e per la mera gestione del potere. Con la nostra uscita dalla maggioranza sapevo che sarebbe venuta meno l'anima dell'amministrazione e così è stato. Parlando degli ultimi accadimenti vorrei sottolineare un aspetto importante che riguarda l'etica e la morale dell'uomo come parte piramidale dell'essere evolutivo. Quando un uomo perde il pudore ed il senso della vergogna, non può ne rappresentare se stesso e ne una comunità. È successo che questi due gruppi (Lopatriello e Antonio Di Sanza, ndr) non hanno questi principi ed in barba a quelle che sono le regole della democrazia, si vanno ad accomunare due gruppi che sono stati in antitesi in campagna elettorale con programmi diversi ed un modo diverso di vedere la questione amministrativa».


Si parla di accordo nel centro del centrosinistra.


«Un atto del genere è una beffa per la democrazia perché la prima regola vuole che quando la maggioranza in cui si è stati eletti viene a mancare, va ridata voce all'elettorato. Quando uno vuole cambiare partito e sperimentare progetti nuovi, deve sottoporli al giudizio della gente. Questi si comportano invece come dei monarchi assoluti, come gli unici portatori della verità e della conoscenza, in quanto affermano che la città non sia pronta ad esprimere una classe dirigente diversa da loro».


Secondo lei cosa succederà?



«Policoro ritornerà indietro negli anni mettendo insieme gruppi di potere, sempre gli stessi pur cambiando sigle, che imbriglieranno la città impedendo di esprimere potenzialità libere, intellettualmente degne e scevre da queste logiche».


Se si dovesse tornare al voto, mi par di capire che lei concorrerà per la carica di sindaco.


«Se il mio partito lo vorrà io sarò ben felice di spendermi per questa città che amo e che ha molte possibilità di crescita e sviluppo, facendole fare quel salto di qualità che una città moderna come questa merita».


Se la legislatura dovesse continuare, quale sarà il vostro atteggiamento in Consiglio comunale?


«Innanzitutto vorrei ringraziare i consiglieri Angelo Porsia e Livia Lauria, per l'ottimo lavoro svolto sin qui all'opposizione. Continueremo a fare quelle battaglie per la città per cui siamo stati votati. Consci del fatto che prima o poi si dovrà tornare al voto ed i cittadini sapranno giudicare quello che hanno visto in questi anni. Il giudizio finale spetta in una democrazia, soltanto a loro».


(Da Il Quotidiano della Basilicata)

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Io sono un elettore di sinistra ma condivio in pieno quanto detto dal Dott.LEONE.