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giovedì 9 luglio 2009

IRSINA - «E' stato un suicidio politico»


Parla l'ex sindaco Amenta, defenestrato dopo le dimissioni di nove consiglieri. «Serve un provvedimento sanzionatorio e di censura verso i dimissionari»


IRSINA – E’ caduto a pochi giorni dalle elezioni provinciali sotto il “fuoco amico” di una parte della stessa maggioranza di centrosinistra che lo aveva sostenuto per quattro anni alla guida dell’Amministrazione comunale di Irsina. Parliamo di Domenico Amenta, 64 anni esponente del Partito democratico che vive all’interno una fase di profonda e quasi insanabile divisione. Tra le accuse rivoltegli quella di aver candidato una sua cugina, Anna Amenta, alle elezioni provinciali e di aver amministrato in piena solitudine. L’ex primo cittadino ha parlato con il Quotidiano dei fatti recenti e dei propositi futuri.


Che idea si è fatto sull’esito delle provinciali?



«È un risultato andato oltre le aspettative di coloro i quali hanno causato la caduta prematura dell’Amminisrazione. Loro accreditavano questa candidatura di circa 200 voti. Il risultato di 600 voti è di grande soddisfazione ed è in media con quello del Pd in provincia di Matera».


E’ una piccola rivincita?



«La soddisfazione di aver visto nella giusta direzione. L’elettorato ha saputo cogliere l’elemento di novità proposto dal partito».


Lei è stato defenestrato dalle dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali di cui cinque del Pd, alla luce del risultato elettorale, è inevitabile una resa dei conti. Cosa succederà adesso secondo lei?



«E’ evidente che si andrà ad un chiarimento con le diverse anime del partito. Si andrà a valutare l’atto che si giudica da solo. E’ stato un suicidio politico. Non c’è stata alcuna maledetta azione che possa giustificare un’iniziativa così violenta, tra l’altro in un momento delicato dal punto di vista politico».


Come replica alle accuse di gestione poco collegiale?



«Ho avuto a disposizione assessori che per motivi di lavoro erano spesso assenti dal Comune. Nonostante io abiti a matera con la mia famiglia, non sono mai mancato un giorno dal Comune. Ora ci aspettiamo, così come l’elettorato che ci sia un momento di riflessione e di valutazione sull’accaduto da parte degli organi competenti e disciplinari del partito che sono stati opportunamente interessati. Aspettiamo una presa di posizione anche della segretaria provinciale. Non vogliamo mandare alla fucilazione nessuno, però urge chiarire quanto successo. Non è accettabile che si sia agito come se avessi commesso il reato più grave di questo mondo. L’attesa è di un provvedimento sanzionatorio e di censura verso i dimissionari».


Invece il toto assessori alla Provincia potrebbe premiare qualche suo concittadino che non è la candidata Anna Amenta.


«Io dico che rimmarrei sorpreso da una cosa di questo genere. C’è gente che nelle campagne elettorali ci ha messo la faccia e quindi ogni scelta dovrebbe andare nin una direzione corente. Una norma nata garantire separatezza tra il controllore ed il controllato, ossia la divisione netta tra giunta e Consiglio, alla Provincia, molte volte viene utilzzata per esigenze diverse che non hanno niente a che vedere con i presupposti che giustificano quella norma. In pratica per i famosi equilibri tra correnti e filiere».


Il prossimo anno si ritorna alle urne. Cosa farà, si ricandida?



«Mancano circa dieci mesi per la competizione elettorale. Di cose ne possono succedere tante. Io sarò al servizio del partito. Se lo riterrà opportuno mi ricandiderò. Saremo purtroppo costretti a trascorrere questi mesi a chiarirci ed a contarci. Così come a rimediare agli errori commessi rischiando di favorire lo schieramento opposto che potrebbe beneficiare di meriti non suoi».


Al di là di ciò che è successo, si sente amato dai cittadini?


«Tanta gente mi ha manifestato solidarietà. La condanna unanime verso questa azione ha oscurato ogni dubbio sul mio gradimento o meno».


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

3 commenti:

Anonimo ha detto...

minkia irsinia....
siete proprio dei terremotati.....

peppino ha detto...

Il sig. Amenta non ha nessun merito politico. Per la verità si tratta di un dottore, essendo laureato, ma per quello che ha fatto vedere, Sig. basta e avanza. " Chi l'ha visto" veniva definito dalla popolazione già all'indomani della sua nomina. Non si capisce come sia potuto accadere che un paese che vanta uomini e passato illustre, abbia avuto come primo cittadino una persona insulsa e presuntuosa come codesto Amenta. Pensate che costui non ritenne mai di spostare la sua residenza nel comune di Irsina. Cordiali saluti p. basile

Anonimo ha detto...

infatti, concordo con Basile.

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