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mercoledì 8 luglio 2009

AGRICOLTURA - Verso il "patto" di fine legislatura



La Cia lucana propone l'idea di un'intesa tra Istituzioni e organizzazioni professionali. Viti rilancia: "Sarà finalizzato a rimettere il settore al centro dell'agenda politica"



SCANZANO JONICO - Un’intesa istituzionale tra organizzazioni professionali agricole e Giunta regionale per un programma “patto” di fine legislatura con l’individuazione di alcune priorità del mondo agricolo. E’ la proposta lanciata ieri mattina a Scanzano Jonico nel corso del consiglio regionale della Cia (Confederazione italiana agricoltori) al quale ha preso parte il presidente nazionale Giuseppe Politi, l’assessore regionale all’Agricoltura Vincenzo Viti ed il presidente della Provincia di Matera Franco Stella. Presenti anche il sindaco di Scanzano, Salvatore Iacobellis, il vice sindaco di Montalbano Jonico, Enzo De Vincenzis, l’assessore all’Agricoltura del Comune di Policoro, Saverio Carbone ed il consigliere provinciale di Matera, Serafino Di Sanza.
“Senza agricoltura non si va da nessuna parte – ha detto il presidente regionale Donato Di Stefano nella sua relazione - per noi è indispensabile una rapida approvazione della legge di riordino e razionalizzazione degli Enti e delle strutture operanti in campo agricolo, a partire dalla riorganizzazione degli uffici e dei servizi del Dipartimento Agricoltura sino ai Consorzi di Bonifica, Enti strumentali e di ricerca, Apa.
Il leader regionale inoltre ha sollecitato “l’utilizzo dei fondi Fas, delle risorse dei P.O. Val D’agri e Senisese, e degli altri fondi Ue, per costruire apposite sponde finanziare “Interfondo” allo scopo di intervenire e dare risposte sul versante della infrastrutturazioni nelle aree rurali; degli “investimenti in campo agro-energetico e per la costituzione del distretto agro-energetico regionale; per costruire un “Piano regionale per la ricerca e l’innovazione tecnologica in campo agricolo-alimentare”; un programma per la ricettività, l’ospitalità ed il turismo rurale”.
Lucido, puntuale ed attento l’intervento dell’assessore regionale Vincenzo Viti:
“Condivido la proposta della Cia di dare vita ad un patto di fine legislatura. L’intesa ovviamente dovrà essere concordata anche con le altre organizzazioni professionali agricole e sarà finalizzata a rimettere al centro della politica regionale il settore primario”.
Poi “il bubbone” Arbea: “O sopravvive perché avrà recuperato funzionalità, o sarò costretto a chiuderla”. E giù gli applausi di approvazione della sala gremita.
Infine il presidente Franco Stella: “Il settore agricolo – ha detto - deve essere al centro delle scelte a livello regionale. La Provincia come soggetto istituzionale, sarà al vostro fianco, urgono misure per favorire l’accesso al credito, il supporto negli investimenti ed il sostegno per le calamità subìte”.


Pierantonio Lutrelli

(Da Il Quotidiano della Basilicata)

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Viti, ad averne di assessori così...

Anonimo ha detto...

Concordo viti più grande si fa meglio è

Anonimo ha detto...

All'inizio anche io ero scettico, ma devo ricredermi.
Da quando è assessore si muove come un caterpillar.
Perchè non candarlo alla presidenza della regione?

Anonimo ha detto...

Viti miglio assessore, senza dubbi, perchè non candidarlo presidente della regione?

Anonimo ha detto...

La sua dichiarazione di ieri, "a margine" dell'intervento sulla manifestazione Coldiretti, lascia adito a pochi dubbi: ARBEA è un ente destinato alla chiusura. Ed ora chi ripagherà gli agricoltori dei danni arrecati in otto anni?

Anonimo ha detto...

meglio tardi che mai

Anonimo ha detto...

Chiudere Arbea: se non ora, quando?

Anonimo ha detto...

Scusate, ma è vero quel che si dice in giro, ovvero che Arbea sia stata sottoposta a vigilanza (una sorta di commissariamento, da parte della Regione però)?

Anonimo ha detto...

Come tante cose in questa Regione, è un segreto di Pulcinella.
Si tratta della D.G.R. n. 1324 del 14/07/2009, della quale sul BUR n. 33 è stato pubblicato il solo titolo: probabilmente perchè il contenuto desta troppe domande, del tipo: Arbea è Arbea, ma chi ha permesso che sopravvivesse?
Sarebbe bello che qualche giornale, magari il 'Quotidiano' del Lutrelli, ne pubblicasse la versione integrale...

Anonimo ha detto...

Guarda, per te sarà anche un "segreto di Pulcinella", ma questa D.G.R. 1324/2009 semplicemente NON SI TROVA.
Tralasciando ogni possibile discorso sulla "trasparenza" della nostra P.A., qualcuno sa dove sia possibile reperirne una copia?

Anonimo ha detto...

http://drop.io/vigilanza_arbea

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