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“Tra le diverse azioni di riforma che il Governo regionale ha messo in campo in questa legislatura quella relativa al riordino del sistema sanitario va seguita con attenzione in tutti i suoi passaggi attuativi. La legge regionale n. 12/08, con cui si è voluto riorganizzare il sistema sanitario regionale, rientra in una devoluzione di funzioni, servizi e compiti, storica per la nostra Regione. Un’azione riformatrice che, come avviene in tutte le operazioni ‘rivoluzionarie’, era e continua a rimanere a rischio se non ben attuata e se non persegue gli obiettivi e le finalità sociali che ne sono alla base”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Pd, Antonio Di Sanza, per il quale “aldilà dell’obiettivo meramente contabile e di contenimento della spesa sanitaria regionale, che pure caratterizza questa riforma, con la legge regionale n. 12/08 si è inteso individuare un nuovo equilibrio tra un innovato sistema di governo della sanità lucana, basata su aree omogenee e sui distretti della salute, senza squilibri territoriali, ed i diritti ed i servizi essenziali da garantire ai cittadini in ogni Comune della Basilicata. Ma un nuovo modello organizzativo ha senso se da un lato riesce a contenere i costi, a razionalizzare i servizi, ad aumentarne e migliorarne la qualità, a semplificare i processi decisionali, e dall’altro riesce a riscrivere un patto con il territorio, le ‘periferie’ e le comunità lucane, garantendo risposte ‘vicine’ ed ‘immediate’ ai tanti bisogni della collettività. Rispetto a questo tema, i dubbi espressi dal collega Marcello Pittella, proprio su questo argomento sono le mie perplessità, che non devono essere sottovalutate da chi ha la competenza attuativa di quanto previsto dalla legge riformatrice”.
“Il principio di sussidiarietà verticale – conclude Di Sanza – insieme con il principio dell’autonomia sanitaria ‘distrettuale’ dovranno essere i due pilastri su cui far ruotare l’intero sistema socio-sanitario regionale. In alternativa, vi è il rischio di un accentramento regionalistico in contrasto con la normativa regionale, che non riuscirebbe a soddisfare il disagio della periferia. Periferia che, tra l’altro, rappresenta la stragrande maggioranza dei Comuni della nostra Regione”.
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4 commenti:
l'uomo senza commenti!!!
ciao antò...
ENTONI SEI IL MIGLIORE...
ndoniuzz u paisanuzz nost...quand je sexi...
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